Scritto: Domenica, 12 Giugno 2016 06:57 Ultima modifica: Domenica, 12 Giugno 2016 07:53

Gli orbiter della NASA svelano i segreti delle tempeste di polvere su Marte


Con gli ultimi sei anni di osservazione, le sonde della NASA in orbita attorno a Marte hanno individuato tre tipi di tempeste di polvere che si verificano con regolarità, nello stesso periodo dell'anno durante la primavera e l'estate nell'emisfero sud del pianeta.

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Profili delle temperature sovrapposti ad una immagine di Marte scattata durante una tempesta di polvere regionale. Profili delle temperature sovrapposti ad una immagine di Marte scattata durante una tempesta di polvere regionale. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

I modelli delle "Seasonal Dust Storm" sembrano essere strettamente correlati alle temperature atmosferiche.
"Quando osserviamo la struttura della temperatura invece che quella della polvere visibile, troviamo finalmente uno schema", ha detto nel report David Kass del Jet Propulsion Laboratory della NASA e scienziato del Mars Climate Sounder a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), autore principale dello studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters.
"Questo è un passo verso la comprensione delle proprietà atmosferiche fondamentali che regolano il clima".

Migliorare la capacità di prevedere su larga scala le tempeste di polvere su Marte sarà di aiuto per la pianificazione in sicurezza delle missioni robotiche ed umane.
"Abbiamo ancora molto da imparare ma questo ci offre una preziosa apertura", ha aggiunto Kass.

La polvere sollevata dai venti marziani è direttamente collegata alla temperatura atmosferica.
La polvere assorbe, infatti, più luce solare: le zone interessate si scaldano più di quelle con aria limpida e pulita ed in alcuni casi questo fenomeno può risultare davvero notevole con differenze di temperatura fino a 35 gradi Celsius.
Tale riscaldamento influenza anche la distribuzione dei venti che può generare moti d’aria verso il basso in grado di riscaldare ulteriormente le regioni polverose.

Kass e colleghi hanno analizzato i dati della temperatura rappresentativi di un ampio strato a circa 25 chilometri sopra la superficie del pianeta, una quota più probabilmente interessata dalle tempeste regionali piuttosto che da quelle locali. Le prime possono colpire fino ad un terzo del pianeta e persistere fino a tre settimane, mentre le seconde influenzano un raggio di circa 2.000 chilometri e si dissipano in pochi giorni. In due occasioni dal 1997 ad oggi, le tempeste di polvere globali hanno avvolto completamente Marte.

Secondo gli autori i modelli fondamentali sarebbero tre:

  1. Tempeste di tipo A
    Nascono a nord e si muovono verso l'emisfero australe in primavera dove la luce del Sole scalda ulteriormente l'atmosfera polverosa. L'energia che si accumula rafforza i venti che alimentano il processo.
  2. Tempeste di tipo B
    Iniziano nei pressi del polo sud, poco prima dell'inizio dell'estate.
    La loro origine può essere collegata ai venti generati sul bordo della calotta polare dove l'anidride carbonica ghiacciata inizia a ritirarsi con la stagione più calda.
  3. Tempeste di tipo C
    Iniziano dopo le tempeste di tipo B ma hanno origine a nord durante l'inverno boreale (che corrisponde all'estate australe) e si spostano verso sud come le tempeste di tipo A. Da un anno all'altro, variano maggiormente in termini di forza, di temperatura massima e durata rispetto alle tempeste A e B.

Interannual similarity in the Martian atmosphere during the dust storm season [abstract]

We find that during the dusty season on Mars (southern spring and summer) of years without a global dust storm there are three large regional-scale dust storms. The storms are labeled A, B, and C in seasonal order. This classification is based on examining the zonal mean 50 Pa (∼25 km) daytime temperature retrievals from TES/MGS and MCS/MRO over 6 Mars Years. Regional-scale storms are defined as events where the temperature exceeds 200 K. Examining the MCS dust field at 50 Pa indicates that warming in the southern hemisphere is dominated by direct heating while northern high latitude warming is a dynamical response. A storms are springtime planet encircling southern hemisphere events. B storms are southern polar events that begin near perihelion and last through the solstice. C storms are southern summertime events starting well after the end of the B storm. C storms show the most inter-annual variability.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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