Scritto: Sabato, 01 Agosto 2020 05:46 Ultima modifica: Sabato, 01 Agosto 2020 06:51

Marte: torna la fumata bianca su Arsia Mons


Anche quest'anno, la fotocamera  VMC (Visual Monitoring Camera) a bordo della sonda dell'ESA  Mars Express ha ripreso la caratteristica nuvola a forma di pennacchio sopra il grande vulcano marziano Arsia Mons.

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Marte ripreso dalla fotocamera Visual Monitoring Camera (VMC)  il 17 ed il 19 luglio 2020. Marte ripreso dalla fotocamera Visual Monitoring Camera (VMC) il 17 ed il 19 luglio 2020. Crediti: ESA/GCP/UPV/EHU Bilbao

Sono anni che osserviamo questo fenomeno e sono anni che si discute intorno alla sua natura. É stato classificato come nuvola ma ricorda molto una fumata vulcanica, dato si forma proprio sopra la più importante catena vulcanica di Marte.

Secondo l'ESA "nonostante le apparenze, non è un pennacchio legato all'attività vulcanica ma una nuvola costituita da ghiaccio d'acqua. Si forma quando il flusso d'aria è influenzato dalla pendenza sottovento del vulcano, sul lato che non è esposto al vento". Questo meccanismo, in meteorologia è noto come sollevamento orografico (orographic lift) ed avviene quando una massa d'aria atmosferica viene forzata a spostarsi da una elevazione minore ad una maggiore a causa della particolare conformazione orografica del terreno.

"Abbiamo indagato su questo intrigante fenomeno e ci aspettavamo di vedere la nuvola in questo momento", ha detto Jorge Hernandez-Bernal, dell'Università dei Paesi Baschi (Spagna), autore di un nuovo studio in fase di realizzazione.
Questa nuvola allungata si forma ogni anno marziano durante questa stagione, attorno al solstizio meridionale e si ripete per 80 giorni o anche di più, seguendo un rapido ciclo giornaliero", ha aggiunto.

Il pennacchio sembra partire proprio dalla cima di Arsia Mons, uno dei tre vulcani della catena Tharsis Montes.

Un giorno marziano, o sol, è leggermente più lungo di un giorno terrestre e dura 24 ore, 39 minuti e 35 secondi. Un anno sul Pianeta Rosso è composto da 668 sol, circa 687 giorni, quindi le stagioni durano il doppio rispetto a quelle terrestri.
Il solstizio meridionale è il periodo dell'anno in cui il Sole ha la stessa posizione nel cielo marziano che ha sulla Terra il 21 dicembre (che per noi rappresenta il solstizio di inverno ma è il solstizio d'estate nell'emisfero australe).
Al mattino presto, durante questo periodo, la nuvola fugace cresce per circa tre ore, raggiungendo anche i 1.800 chilometri di lunghezza, per scomparire rapidamente solo alcune ore più tardi. 

La maggior parte delle sonde marziane conduce osservazioni nel pomeriggio ma Mars Express dell'ESA, che studia il pianeta da 16 anni, ha una posizione privilegiata grazie all'orbita altamente ellittica ed una fotocamera ad ampio campo che consente una vista globale del pianeta.

Lo strano evento meteorologico, che compare nelle immagini di Mars Express almeno dal 2009 (noi ne avevamo parlato qui), ora ha un nome: Arsia Mons Elongated Cloud (AMEC). Ma alcune domande rimangono ancora senza risposta: da quanto tempo si forma? E perché solo al mattino presto?

Se siete curiosi di scoprire come evolverà l'AMEC 2020 nei prossimi giorni, potete controllare le immagini VMC dal canale Flicker.

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Letto: 276 volta/e Ultima modifica Sabato, 01 Agosto 2020 06:51
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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