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TGO cattura la prima immagine di Marte mentre fervono i preparativi

Il Trace Gas Orbiter della missione ExoMars 2016 ha catturato la sua prima immagine di Marte il 13 giugno 2016, da 41 milioni di chilometri di distanza ed una risoluzione di 460 km / pixel. La regione di Tharsis, che ospita più grandi vulcani del pianeta, si trova di fronte alla navicella in questa vista.
Il Trace Gas Orbiter della missione ExoMars 2016 ha catturato la sua prima immagine di Marte il 13 giugno 2016, da 41 milioni di chilometri di distanza ed una risoluzione di 460 km / pixel. La regione di Tharsis, che ospita più grandi vulcani del pianeta, si trova di fronte alla navicella in questa vista. Copyright ESA/Roscosmos/ExoMars/CaSSIS/UniBE

Il Trace Gas Orbiter (TGO), della missione congiunta ESA/Roscosmos ExoMars 2016, ha catturato la sua prima immagine di Marte questa settimana, da 41 milioni di chilometri di distanza, con una risoluzione di 460 chilometri per pixel. La regione di Tharsis, che ospita più grandi vulcani del pianeta, si trova in questa vista di fronte alla navicella.

Mentre il Colour and Stereo Surface Imaging System (CaSSIS) aveva inviato a Terra la sua prima foto un mese dopo il lancio, questa è la prima immagine del Pianeta Rosso ripresa ora che la sonda si trova a poco meno della metà del suo percorso.

"Le immagini hanno confermato la sensibilità dello strumento", ha commentato nel report Antoine Pommerol, ricercatore per CaSSISS presso l'Università di Berna. Man mano che la sonda si avvicinerà a Marte, le immagini diventeranno sempre più nitide e notevoli.
"I telescopi terrestri ed il telescopio spaziale Hubble possono fare molto meglio di noi al momento ma siamo ancora molto lontani da Marte", ha aggiunto Nicolas Thomas, scienziato principale per la fotocamera.
"Tutto quello che stiamo facendo ora ci aiuta a capire e a calibrare lo strumento".

CaSSIS sarà utilizzata per studiare la geologia ed altre caratteristiche, come fonti di gas che potrebbero essere associate ad attività vulcanica.
Anche altri strumenti scientifici sono stati sottoposti a controlli questa settimana.

Quando il Trace Gas Orbiter ed il lander Schiaparelli arriveranno su Marte il prossimo ottobre, troveranno una flotta di amici robotici pronti ad accoglierli e ad aiutarli nelle comunicazioni con la Terra.

L'inserimento in orbita del TGO è previsto per il 19 ottobre. Lo stesso giorno il lander, sganciato tre giorni prima, effettuerà un atterraggio morbido in Meridiani Planum.
Mars Express, la sonda europea operativa da ben 13 anni, registrerà i segnali da Schiaparelli per il controllo missione durante la discesa ed il touchdown. Utilizzerà il sistema di comunicazione Melacom, progettato all'epoca per il Beagle 2 ed i rover della NASA, il cui software è stato recentemente aggiornato per renderlo compatibile con Schiaparelli.
E' un sistema radio UHF (frequenza ultra alta) che lavora in modo indipendente dalla banda X e banda S con le quali Mars Express comunica con la Terra. Supporta diverse modalità, tra cui una comunicazione dati bidirezionale o Open Loop Recording (OLR) che consente di tenere aperte le comunicazioni su ampio spettro all'interno del quale si spera di ascoltare anche i segnali cercati.

Sistema di comunicazione Melacom UHF a bordo dela sonda dell'ESA Mars Express

Sistema di comunicazione Melacom a bordo dela sonda dell'ESA Mars Express
Credit: QinetiQ

L'orbita di Mars Express è stata modificata a febbraio per consentire all'orbiter di trovarsi nella porzione giusta del cielo marziano ad ottobre.
Il 19 ottobre, circa 80 minuti prima dell'atterraggio, Schiaparelli si sveglierà e, pochi minuti dopo, inizierà a trasmettere un faro-segnale che verrà agganciato dal MELACOM e seguito lungo il percorso di discesa.
"La registrazione continuerà durante il touchdown ed i primi 15 minuti di funzionamento in superficie, dopo Schiaparelli si spegnerà e Mars Express fermerà la registrazione", ha spiegato Simon Legno, ingegnere di Mars Express.

"Quindi, Mars Express girerà la sua antenna verso la Terra ed inizierà a trasmettere i dati che contengono la prima conferma da Marte sull'arrivo e lo sbarco di Schiaparelli".

Ma Mars Express non sarà l'unico in ascolto quel giorno.
Prima di tutto anche TGO, nonostante sarà impegnato in una brusca frenata per l'inserimento in orbita, registrerà la discesa, oltre al Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA che monitorerà i segnali di Schiaparelli dopo l'atterraggio.

Nei giorni successivi, Mars Express e le tre sonde della NASA, MRO, Mars Odyssey e Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN Mission (MAVEN), faranno da ponte per le comunicazioni mentre sorvoleranno Meridiani Planum una o due volte al giorno.

Il mese prossimo, il 28 luglio, TGO eseguirà un importante correzione di rotta che consentirà l'allineamento con Marte.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
In cerca di una nuova occupazione, negli ultimi anni mi sono occupata di digital advertising, web e video analytics.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
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