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Sulla superficie della luna ghiacciata di Giove, Europa, sarebbero presenti minerali argillosi: la scoperta arriva grazie a nuove analisi sui dati rilevati dalla sonda della NASA Galileo, la cui missione si è conclusa ormai da oltre dieci anni.

Il materiale, però, non sarebbe originario della luna ma piuttosto arriverebbe da una spettacolare collisione con un asteroide o una cometa.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Il 9 ottobre avrei voluto seguire dal vivo lo storico flyby della sonda della NASA Juno e catturare almeno una foto ricordo ma purtroppo le condizioni meteorologiche il Liguria erano tutt'altro che favorevoli: vedere quel puntino luminoso muoversi in cielo e l'idea che, di li a poco, sarebbe stato fiondato verso il pianeta più grande del nostro Sistema Solare, mi avrebbe riempito di emozione (e anche un po' di invidia!).

Pubblicato in Juno

Domani, 9 ottobre 2013, la sonda della NASA Juno effettuerà una manovra con "effetto fionda" intorno alla Terra per catturare la spinta necessaria a raggiungere Giove nel 2016.

Il veicolo spaziale da 3.267 chilogrammi passrà a 560 chilometri dalla superficie del nostro pianeta.

Pubblicato in Juno
Venerdì, 20 Settembre 2013 06:09

L'intricata superficie di Europa

Analizzando le crepe che disegnano la superficie della luna gioviana Europa gli scienziati hanno ipotizzato che il satellite ruoti attorno ad un asse leggermente inclinato.

Tale caratteristica potrebbe essere fondamentale per conoscerne meglio la storia, per capire quanto calore viene generato dalle maree e da quanto tempo il suo oceano è allo stato liquido.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Giove, il quarto oggetto più luminoso nel cielo terrestre, visto da Marte con i suoi quattro satelliti galileiani, deve essere un vero gioiello.

Nonostante sul Pianeta Rosso potrebbe essere presente polvere in sospensione, l'atmosfera meno densa e la totale assenza di inquinamento luminoso, permettono emozionanti osservazioni astronomiche.

Pubblicato in MSL - Curiosity

Quando nel 1610, Galileo puntò il suo telescopio verso Giove, vide quattro puntini luminosi, quattro satelliti galileiani, i maggiori tra i 67 oggi noti. Tra questi il più piccolo, era Europa.

Quasi tutto ciò che sappiamo su questa luna ghiacciata di Giove arriva dai dati di una dozzina di passaggi ravvicinati della sonda Voyager 2 della NASA nel 1979 e sonda Galileo sempre della NASA verso la fine degli anni '90.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Gli astronomi hanno trovato la prova che quasi tutta l'acqua presente nella stratosfera di Giove, ossia nello strato atmosferico intermedio, è stata portata dalla cometa Shoemaker-Levy 9, che colpì Giove nel 1994.

I dati dimostrano che nell'emisfero meridionale di Giove, dove si sono verificati gli impatti, è presente più acqua rispetto all'emisfero nord.

Lo studio si basa sulle nuove osservazioni del telescopio spaziale ESA Herschel.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Una nuova ricerca guidata dai scienziati della NASA mostra che il perossido di idrogeno è abbondante sulla superficie di Europa, la luna di Giove: se il perossido di idrogeno si mescola con l'oceano sottostante, allora, ecco a disposizione il mix corretto per sostenere la vita.
Il documento è stato pubblicato sull'Astrophysical Journal Letters.

Pubblicato in Spazio & Astronomia
Venerdì, 05 Aprile 2013 05:29

I vulcani di Io? Sono nel posto sbagliato!

La luna di Giove, Io, è uno dei mondi più attivi dei nostro Sistema Solare, con centinaia di vulcani, fontane di lava ed eruzioni fino a 400 chilometri di altezza ma la sua attività vulcanica non si trova nel punto previsto dai modelli, dicono gli scienziati della NASA e dell'Agenzia Spaziale Europea ESA.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Nella vorticosa atmosfera di Giove, le zone senza nuvole sono essenzialmente una rarità tanto da essere definite "Hot Spot". Fino ad oggi, non si è mai saputo molto sulla loro formazione e distribuzione, in particolare sul motivo per cui si formano prevalentemente intorno all'equatore.

Ora, utilizzando le immagini della sonda della NASA Cassini, gli scienziati hanno identificato, per la prima volta, l'onda responsabile dei movimenti presenti nelle tipiche correnti a getto atmosferiche e degli Hot Spot di Giove, ritrovando un modello già visto anche nelle dinamiche terrestri.

Pubblicato in Cassini

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[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

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