Scritto: Domenica, 24 Aprile 2022 05:40 Ultima modifica: Domenica, 24 Aprile 2022 06:31

Marte: trema anche la Valles Marineris


In un nuovo studio Anna Horleston dell'Università di Bristol e il suo team sono riusciti a identificare le onde PP e SS riflesse dall'evento di magnitudo 4.2, chiamato S0976a e, a localizzarne l'origine nella Valles Marineris, il sistema di canyon incredibilmente lungo che segna l'equatore marziano.

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Marte: trema anche la Valles Marineris
Crediti: NASA/JPL-Caltech

Il 25 agosto e il 18 settembre 2021, il sismometro posizionato su Marte dal lander InSight della NASA ha registrato i due eventi sismici più grandi rilevati fino ad oggi: un terremoto di magnitudo 4.2 e un terremoto di magnitudo 4.1 rispettivamente. Sembrava provenissero dalla parte opposta del pianeta rispetto alla posizione del lander e di sicuro non aveva avuto origine in Cerberus Fossae dove erano stati registrati i precedenti. Gli scienziati iniziarono a sospettare che gli eventi si fossero verificati nella Valles Marineris dove le immagini orbitali di faglie trasversali e smottamenti suggerivano che l'area fosse sismicamente attiva.

Studiando la propagazione delle onde longitudinali o di compressione (P) e delle onde di taglio o trasversali (S), i ricercatori possono risalire all'origine del terremoto e scoprire molte informazioni utili sull'interno del pianeta. Nella simbologia sismica le onde PP (o PS) e SS (o SP) sono onde che hanno attraversato le superfici di separazione delle rocce a densità diversa e sono state in parte rifratte e in parte riflesse, generando nuove onde.

Gli eventi, registrati a 24 giorni di distanza l'uno dall'altro, sono stati chiamati rispettivamente S0976a e S1000a. Quest'ultimo era caratterizzato da onde PP e SS riflesse, nonché da onde Pdiff, onde di piccola ampiezza che attraversavano il confine nucleo-mantello. Questa è la prima volta che le onde Pdiff sono state rilevate dalla missione InSight. I ricercatori non sono stati in grado di individuare in modo definitivo la posizione di S1000a, ma come S0976a, ha avuto origine sul lato opposto di Marte. L'energia sismica di S1000a ha anche la particolarità di essere la più lunga registrata su Marte, con una durata di 94 minuti.

Entrambe i terremoti si sono verificati nella zona d'ombra del nucleo, una regione in cui le onde P e S non possono viaggiare direttamente nel sismometro InSight perché vengono interrotte o piegate dal nucleo.
"La registrazione di eventi all'interno della zona d'ombra centrale è un vero trampolino di lancio per la nostra comprensione di Marte. Prima di questi due eventi la maggior parte della sismicità si trovava entro una distanza di circa 40 gradi da InSight", ha affermato Savas Ceylan, coautore del documento pubblicato su The Seismic Record dell'ETH Zürich. "Essendo all'interno dell'ombra centrale, l'energia attraversa parti di Marte che non siamo mai stati in grado di campionare sismologicamente prima".

I due martemoti differiscono per alcuni aspetti importanti. S0976a è caratterizzato solo da energia a bassa frequenza, come molti dei terremoti finora identificati sul pianeta, mentre S1000a ha uno spettro di frequenze molto ampio. "[S1000a] è un chiaro valore anomalo nel nostro catalogo e sarà la chiave per la nostra ulteriore comprensione della sismologia marziana", ha affermato Horleston.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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