Scritto: Lunedì, 03 Agosto 2020 11:17 Ultima modifica: Lunedì, 03 Agosto 2020 12:32

La sepoltura della Talpa


Dopo altre attività di monitoraggio, la pala meccanica torna finalmente sulla sonda termica e finalmente la seppellisce con uno strato di materiale superficiale....

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IDC camera, Sol 577 (a sinistra) e 598 (centro e destra) IDC camera, Sol 577 (a sinistra) e 598 (centro e destra) Image Credit: NASA/JPL-Caltech - Processing: M. Di Lorenzo

 Dopo gli incoraggianti risultati ottenuti quasi due mesi fa, con la sonda termica HP3 ormai completamente sotto il livello del terreno, si sperava che il passo successivo di "sepoltura" definitiva sarebbe avvenuto nell'arco di pochi Sol. Invece il braccio meccanico e la sua telecamera sono stati "distolti" da questa attività e per buona parte di giugno e tutto il mese di luglio hanno abbandonato quella posizione per riprendere il deck del lander, i pannelli solari (coperti da uno spesso strato di sabbia) e anche il cielo. Nel frattempo, le temperature su Elysium hanno preso a calare a causa della stagione invernale imminente (e nonostante la fase di perielio) mentre i venti stanno aumentando e la pressione atmosferica sembra avere raggiunto un massimo (si veda la rubrica dedicata sulla destra).

Sol584

Una delle numerose immagini riprese a luglio dalla IDC camera, mostra il deck con l'antenna a basso guadagno in primo piano e, dietro di essa, una stazione meteo e uno dei pannelli solari (Sol 584) - Credit: NASA/JPL-Caltech

 Ecco che finalmente ieri nel primo pomeriggio la pala è tornata sul "luogo del delitto" e ha smosso un primo strato di terreno subito al di là del foro, per toglierci dalla vista (si spera definitivamente) la talpa. Per ora non ci sono aggiornamenti al riguardo sul Blog DLR curato da Tilman Spohn ma appena ci saranno notizie ufficiali le riporteremo. Mi limito solo a ricordare che, sulla base dell'ultimo post di quel Blog, è stata evidentemente selezionata l'opzione meno rischiosa e più ovvia (l'altra consisteva nel continuare a fare pressione direttamente con la "lama" della pala sulla testa della talpa, dentro il foro); una volta accumulato sufficiente materiale, si riprenderà l'azione di "drilling" o percussione tramite i meccanismi interni a molla e la talpa dovrebbe affondare, aiutata sia dalla frizione con il terreno incoerente appena aggiunto, sia dalla compattazione tramite pressione della pala stessa (spinta che diventerà presto inutile, superati i 20 cm di profondità).

 Non ci resta che incrociare, per l'ennesima volta, le dita e sperare che HP3 ci fornisca qualche dato prezioso in profondità, prima che la missione di Insight giunga al termine!

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Read 246 times Ultima modifica Lunedì, 03 Agosto 2020 12:32
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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