Scritto: Martedì, 11 Febbraio 2020 20:48 Ultima modifica: Mercoledì, 12 Febbraio 2020 13:24

Nuovo record per π In evidenza


Ben 50 trilioni di cifre decimali, questo il primato stabilito due settimane fa con un potente "personal computer" collegato a 48 capienti Hard Disk...

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I record sul calcolo di Pi-greco, tutti realizzati con il programma Y-cruncher nell'ultimo decennio. Data la scala logaritmica, la retta interpolante è in realtà una funzione esponenziale che implica un raddoppio ogni 3 anni I record sul calcolo di Pi-greco, tutti realizzati con il programma Y-cruncher nell'ultimo decennio. Data la scala logaritmica, la retta interpolante è in realtà una funzione esponenziale che implica un raddoppio ogni 3 anni Sata source: http://www.numberworld.org/ - Processing: Marco Di Lorenzo

 Quasi un anno fa raccontammo del record stabilito in occasione dell'ultimo “Pi day”, quando Emma Haruka Iwao riuscì a calcolare su un server Google oltre 31 mila miliardi di cifre decimali di π. In quella occasione, estrapolando il trend osservato, azzardai la previsione che un nuovo primato intorno a 45 trilioni di decimali sarebbe stato raggiunto solo nell'estate 2020 di quest'anno. Invece le cose sono andate molto più rapidamente e, il 29 gennaio, è stata infranta la soglia di 50 mila miliardi di cifre, il 59% in più del record precedente nel giro di 10,5 mesi soltanto. Per raggiungere questo risultato, l'esperto informatico Timothy Mullican ha utilizzato l'ormai celebre software “Y-cruncher” su un server di 8 anni fa (Ivy Bridge) basato su 4 processori Intel Xeon a 2.5 GHz con 315 GB di RAM. L'archiviazione è stata affidata a una batteria di moderni Hard Disk con una capienza complessiva di quasi 300 TB.

pi record attempt setup

L'hardware utilizzato nel calcolo (nel riquadro rosso); si noti la varietà di hard disk - Credits: Timothy Mullican 

 Rispetto al precedente record, basato su memorie di massa SSD più veloci, in questo caso la potenza di calcolo era inferiore ma meglio bilanciata con la "larghezza di banda" della memoria di massa, portando a una velocità computazionale comparabile a quella di Google. Alla fine, il calcolo ha richiesto 303 giorni, dal 1 Aprile 2019 al 29 gennaio 2020; a questi vanno aggiunte 17 ore per la verifica del risultato. Anche la spesa affrontata è stata nettamente inferiore: Mullican afferma di avere acquistato buona parte dell'hardware di seconda mano, mantenendo il budget entro i diecimila dollari contro i 200mila $ spesi per il record di Google.

 Unica nota stonata, contrariamente a quanto successo in passato non sono stati resi noti i valori delle ultime cifre calcolate, almeno finora. A questo punto, sulla base della nuova interpolazione mostrata nella figura di apertura, si può prevedere il raggiungimento dei 100 trilioni di cifre alla fine del 2023... a meno di altre sorprese!

 

Riferimenti:

http://www.numberworld.org/y-cruncher/

https://blog.timothymullican.com/calculating-pi-my-attempt-breaking-pi-record

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Read 180 times Ultima modifica Mercoledì, 12 Febbraio 2020 13:24
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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