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Sabato, 28 Marzo 2015 06:05

La materia oscura ancora più oscura

Un recente studio, focalizzato sugli scontri tra ammassi di galassie che avvengono nel corso di miliardi di anni e sul comportamento della materia oscura, mostra che questa interagisce molto poco con sé stessa, ancora meno di quanto si pensasse.
La ricerca, guidata da un gruppo di scienziati del Politecnico di Losanna e dell'Università di Edimburgo, mette in dubbio l'idea che la materia oscura sia composta di particelle.

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Un team internazionale di astronomi dell'Università di Pechino e dell'Università dell'Arizona ha individuato SDSS J0100 + 2802, il nuovo quasar conosciuto più brillante dell'Universo primordiale, alimentato da un mostruoso buco nero.

La scoperta rappresenta un importante passo in avanti per comprendere l'evoluzione di questi nuclei galattici attivi appena 900 milioni di anni dopo il Big Bang.

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Le nuove dettagliate mappe del satellite Planck dell'ESA posticipano l'epoca della reionizzazione, che corrisponde alla nascita delle prime stelle, di 100 milioni di anni.

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Nonostante le precedenti sensazionali rilevazioni, un'analisi congiunta Planck, BICEP2 e Keck Array, non ha trovato alcuna prova conclusiva della presenza delle onde gravitazionali primordiali.

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Mercoledì, 24 Settembre 2014 16:30

Planck VS BICEP2: sottovalutato il problema della polvere

Nel mese di marzo, il team americano dell'esperimento BICEP2 (Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization), condotto presso il South Pole Telescope (SPT), annunciava di aver identificato le impronte delle onde gravitazionali primordiali, ossia il segno lasciato dalla rapida espansione dello spazio appena una frazione di secondo dopo il Big Bang.

Un'affermazione storica che, se fosse stata validata, sarebbe diventata la prima prova diretta della Teoria dell'Inflazione Cosmica che causò la crescita esponenziale dell'Universo subito dopo l'istante zero, ossia il momento della nascita.

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Utilizzando il radiotelescopio di Arecibo a Puerto Rico, gli scienziati hanno ascoltato una raffica di lampi radio veloci, durata una frazione di secondo, proveniente dallo spazio profondo.

La scoperta, che è stata pubblicata il 10 luglio sulla rivista Astrophysical Journal, segna la prima volta in cui un "Fast Radio Burst" (FRB) è stato registrato con uno strumento diverso dal radiotelescopio di Parkes in Australia.

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Martedì, 24 Giugno 2014 21:27

Un segnale misterioso dalla materia oscura?

Gli astronomi, cercando tra i dati archiviati in 15 anni di osservazioni dell'Osservatorio Chandra X-ray della NASA e della missione XMM-Newton dell'ESA, hanno scovano un'emissione di raggi X non identificata, proveniente dall'ammasso di galassie Perseo, un picco di intensità che ha entusiasmato gli animi come potenziale traccia dell'elusiva materia oscura.
Un misterioso segnale riscontrato anche in altri 73 ammassi di galassie.

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Ieri gli astronomi hanno annunciato la scoperta di un nuovo tipo di pianeta roccioso, 17 volte più massiccio della Terra. Un mondo che sfida le teorie sulla formazione planetaria.

"Siamo rimasti molto sorpresi quando abbiamo capito quello avevamo davanti", ha dichiarato l'astronomo Xavier Dumusque del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA), che ha condotto le ultime analisi.

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Arriva da un team del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, guidato da John Kovac, l'annuncio / rivelazione di ieri, 17 marzo 2014: l'esperimento BICEP2 (Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization), condotto presso il South Pole Telescope (SPT), ha permesso di rilevare le impronte delle onde gravitazionali primordiali confermando la teoria dell'Universo Inflazionato, in base alla quale immediatamente dopo il Big Bang ci sarebbe stata una una breve ma straordinaria accelerazione ed espansione.

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Lunedì, 17 Marzo 2014 06:02

La Terra e il Consiglio dei Giganti

La nostra Terra, vista con occhi esterni, sarebbe il pianeta più importante del sistema della stella Sole, l'unico noto per ospitare forme di vita evolute.
E' il terzo mondo, in ordine di distanza dalla stella madre del Sistema Solare, il quale si estende per alcune decine di unità astronomiche ed è formato in tutto da 8 pianeti e una vasta scelta di ghiaccio, rocce e polveri.

Il Sistema Solare si trova ben all'interno della galassia nota come Via Lattea: un grande disco piatto con 300 miliardi di stelle, pianeti, nubi di gas e polveri, che copre fino a 120.000 anni luce.

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