Scritto: Mercoledì, 18 Maggio 2022 12:45 Ultima modifica: Mercoledì, 18 Maggio 2022 13:39

Gli UFO al Congresso americano: una minaccia per la sicurezza nazionale


Per la prima volta in cinquant'anni, il Congresso degli Stati Uniti ha tenuto un'audizione aperta sui fenomeni aerei non identificati, o UAP,  meglio conosciuti come oggetti volanti non identificati.

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Gli UFO al Congresso americano: una minaccia per la sicurezza nazionale
Crediti: DOD/U.S. Navy

All'udienza hanno partecipato due testimoni militari di alto livello, Ronald Moultrie, il più alto funzionario dell'intelligence del Pentagono, e Scott Bray, vicedirettore dell'intelligence navale, che hanno condiviso i progressi ottenuti finora rispetto al rapporto di nove pagine, pubblicato lo scorso anno. Quest'ultimo indagava su più di 140 strani avvistamenti da parte di strumenti di caccia e piloti di cui, solo uno avrebbe poi trovato spiegazione (un grande pallone sgonfio). Ciò nonostante è stato sottolineato che "non c'è nulla che suggerisce che là fuori ci sia qualcosa di extraterrestre", oltretutto nella task force ci sono anche diversi astrobiologi come consulenti. Tuttavia, il mistero resta perché i rapporti con altre organizzazioni militari statunitensi confermano che non si tratta di aerei americani classificati

Il rappresentante Andre Carson, un democratico dell'Indiana, ha affermato all'inizio dell'udienza che gli UAP "sono una potenziale minaccia alla sicurezza nazionale e devono essere trattati in questo modo". I piloti che li hanno segnalati sono stati stigmatizzati "per troppo tempo" e per questo "hanno evitato di riferire, o sono stati derisi quando lo hanno fatto", ha detto Carson. "I funzionari del DOD [Dipartimento della Difesa] hanno relegato la questione nel retrobottega, o l'hanno completamente nascosta, temendo una comunità scettica della sicurezza nazionale".

"Non vogliamo che i potenziali avversari sappiano esattamente cosa siamo in grado di vedere o capire, o come arriviamo a certe conclusioni", ha aggiunto Bray. "Pertanto, le divulgazioni pubbliche devono essere considerate attentamente caso per caso".

I membri del comitato hanno accennato solo brevemente quali paesi potrebbero essere sospettati. "La comunità dell'intelligence ha un serio dovere nei confronti dei nostri contribuenti di impedire che potenziali avversari, come Cina e Russia, ci sorprendano con nuove tecnologie impreviste", ha affermato Rick Crawford (Arkansas).

All'audizione pubblica di martedì è seguita da una sessione a porte chiuse, in cui sono intervenuti anche alcuni scienziati che ora, chiedono a gran voce dati "con molti strumenti diversi" per analizzare questo mistero ma che per decenni hanno classificato le segnalazioni come pseudoscienza. "Esiste un processo per comprendere fenomeni sconosciuti", ha sottolineato il Dr. Ravi Kumar Kopparapu, scienziato del Goddard Space Flight Center della NASA. E "non dovremmo saltare a conclusioni in un modo o nell'altro".

Per fortuna, oggi esiste un numero crescente di gruppi di ricerca finanziati privatamente incentrati sullo studio sistematico di fenomeni aerei non identificati, come il Progetto Galileo, guidato dal guidato da Avi Loeb.
"Penso che questa sia una grande opportunità per gli scienziati di mostrare al pubblico come si può fare un'indagine scientifica su qualcosa che è sconosciuto", ha detto Kopparapu. D'altra parte, anche secondo la NASA "scienziati dell'atmosfera, esperti aerospaziali e altri scienziati potrebbero tutti contribuire a comprendere la natura del fenomeno. Esplorare l'ignoto nello spazio è al centro di ciò che siamo".


A che punto è il progetto Galileo

Il Progetto Galileo sta sviluppando un software per schermare i dati provenienti da grandi telescopi per oggetti interstellari e sviluppando una rete di telecamere celesti per la ricerca di segni di vita aliena.

Questa primavera, il team prevede di installare un centinaio di telecamere, in grado di registrare sia in luce infrarossa che visibile, e sensori audio sul tetto dell'Osservatorio dell'Harvard College, per registrare tutto ciò che si muove nel cielo, 24 ore al giorno.

Kopparapu, ha aggiunto: "Questi oggetti esistono. E se vogliamo capirli, dobbiamo usare le stesse tecnologie e le stesse strumenti che usiamo per studiare il nostro mondo quotidiano che ci circonda".

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Letto: 191 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 18 Maggio 2022 13:39

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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