Scritto: Lunedì, 30 Ottobre 2017 19:59 Ultima modifica: Lunedì, 17 Giugno 2019 21:06

NEO News


Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 17 giugno.

Rate this item
(0 votes)
Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Image credits: Nasa/Noaa/Discovr/Jaxa - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

Sommario:

  1. Notizie e approfondimenti
  2. Incontri ravvicinati / Close encounters
  3. Possibili impatti / Risk Tables
  4. Statistiche sulle scoperte / Discovery Stats

 Per una introduzione all'argomento NEO/PHA si rimanda ad un precedente articolo. La maggior parte delle informazioni sono tratte dal nuovo sito JPL dedicato, con occasionali contributi dal NEODys italiano e da IAU Minor Planet Center.

Le novità sono segnalate in rosso

 

1)  News

 Aggiornata la sez.1 (incontri). Lo scorso 6 giugno, un oggetto grande una decina di metri e molto veloce è passato a 1/5 della distanza lunare: si tratta di 2019 LY4, osservato subito dopo il passaggio, tra il 6 e il 12 (prima del passaggio era troppo debole e prospetticamente vicino al Sole); nonostante questo, dell'incontro si viene a sapere solo oggi...

 

2) Incontri Ravvicinati / Close Encounters (aggiornato il 17/6):

 Nelle ultime 24 ore ben 8 nuovi incontri hanno rimpolpato la lista. Tra questi, due sono a distanze sub-lunari e in particolare 2019 LY4, essendo passato 11 giorni fa a soli 84000 km, è stato aggiunto anche alla Tabella 2a.

TAB.1) Passaggi ravvicinati negli ultimi 3 e nei prossimi 30 giorni 

close 190617

 La tabella qui sopra è una lista di incontri entro 0.050 Unità Astronomiche (7.48 milioni di km o 19.5 distanze lunari) dal centro della Terra; essa si spinge fino a 30 giorni nel futuro mentre l'estensione temporale nel passato varia in base a quanto è lunga la lista ma è generalmente compresa tra 20 e 30 giorni. L'errore o incertezza sulla distanza (dato non riportato nella tabella CNEOS) è approssimata alle migliaia di km, come del resto la stessa distanza nominale; essa viene approssimata a zero se inferiore a circa 1000 km.

 Qui sotto gli stessi dati sono rappresentati in maniera grafica, stavolta con una finestra temporale simmetrica; sulle ascisse c'è la data di massimo avvicinamento (la linea rossa indica la data attuale), sulle ordinate la distanza in unità lunari; le dimensioni e il colore dei cerchi indicano le dimensioni dell'oggetto.

Fig.1) rappresentazione grafica dei passaggi ravvicinati negli ultimi 32 e nei prossimi 30 gg c plot 190617

 Di seguito, la visualizzazione dei trend di incontri degli ultimi 12 mesi: il numero medio di nuovi incontri giornalieri è dato dai rombi blu (scala a sinistra) mentre in rosso c'è il numero totale di incontri contenuti nella lista, sempre in riferimento agli incontri ravvicinati entro 0,050 ua e in una finestra temporale di ±30 giorni, centrata sulla data in ascissa. 

Fig.2) Andamento del numero medio di nuovi ingressi giornalieri (in blu) e numero totale di incontri (in rosso) in una finestra ampia 61 giorni.trend 190617

 Infine, le due classifiche degli incontri molto ravvicinati; la prima contiene quelli  con altezza inferiore a 100mila km avvenuti nell'ultimo anno, la seconda quelli storici estremamente ravvicinati (meno di 4 raggi terrestri o 19000 km di altezza); entrambe le tabelle sono ordinate per distanze crescenti e dalla seconda sono stati esclusi i 3 corpi che finora hanno effettivamente impattato la Terra dopo essere stati avvistati nello spazio (2008 TC32014 AA e 2018 LA). Si noti che, stavolta, le distanze e le relative certezze sono espresse con una precisione elevata e, quando ci sono sovrapposizioni in questo senso, la posizione nella classifica è incerta (punto interrogativo nella prima colonna).

Tab.2a) Impatti e Incontri molto ravvicinati negli ultimi 12 mesi (aggiornata al 17/6) closest 190617b

Tab.2b) Incontri estremamente ravvicinati nel passato, entro 4 raggi terrestri (aggiornata al 19/1) closest records 1901

 

3) Tabelle di rischio / Risk Tables (aggiornato al 16/6)

 L'eliminazione di 3 osservazioni ha leggermente ridimensionato la pericolosità di 2006 QV89; anche 2019 LU1 è sceso mentre 2019 BE5 è divenuto più insidioso. Leggermente abbassata la soglia sull'Indice di Rischio.

TAB.5) Potenziali IMPATTI in ordine alfabetico e, per ciascuno di essi, i possibili IMPATTI in ordine di tempo

impact 190616 

 La tabella qui sopra è la classifica degli Impatti, estratta da "Virtual Impact" table su https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/. Tra gli eventi con scala di Palermo superiore a -6 e magnitudine assoluta H<26 (ovvero un diametro nominale superiore a 22 metri), si sono considerati solo quelli entro 50 anni. Per una descrizione dei parametri "Indice di RischioIR e "Fattore di Rischio" o FR, si veda l'articolo al riguardo. Dalla lista sono esclusi gli eventi con IR<2,7. Di seguito, una visualizzazione degli impatti nella tabella 5 in funzione del tempo, con lo stesso codice di colori usato come sfondo nella tabella precedente, in base all'indice di rischio:

I plot 190616

Fig.3: Indice di Rischio degli impatti in funzione del tempo (stessi dati della Tabella 5) - Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/vi.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Qui sotto la classica lista degli impattatori, essenzialmente gli stessi che appaiono della Tab.5 ordinati sempre alfabeticamente; qui sono aggiunte informazioni ulteriori legate specificatamente all'oggetto, compresi i dati sul numero di osservazioni e l'arco temporale in cui sono state eseguite, oltre al Condition Code che esprime la bontà dell'orbita calcolata. A differenza della tabella fornita in precedenza e basata sulla lista CNEOS, però, qui sono esclusi tutti gli oggetti che NON hanno impatti significativi entro 50 anni da oggi, oltre naturalmente ai classici filtri che escludono asteroidi con scala di Palermo cumulativa inferiore a -6 oppure con magnitudine oltre 26 (diametro nominale inferiore a 22 metri); anche il numero di potenziali impatti adesso è riferito a una finestra di tempo di soli 50 anni e non 100 o più. La scala di colori come sfondo delle caselle va dal verde, poi azzurro, bianco, giallo, arancio fino al rosa e infine viola e nero per indicare valori sempre più più preoccupanti dei vari parametri.

TAB.6) Lista degli IMPATTATORI che potrebbero colpirci nei prossimi 50 anni

 impactor 190616

 

4) Statistiche aggiornate / Updated Stats (aggiornato il 12/6)

 Aggiunta la Figura 7 a fine sezione. 

Aggiornate le scoperte con i dati relativi al 1 Giugno: in un mese, 182 nuovi NEO e soltanto 2 sono PHA. I grafici sottostanti sono stati rinnovati e non solo esteticamente: adesso abbracciano una finestra temporale più ampia e si basano su modelli nuovi o aggiornati (descritti nelle parti evidenziate in rosso di seguito).

Disc 1906new 

Fig.4) data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/totals.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Qui sopra, i trend aggiornati mensilmente sul numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA (oggetti potenzialmente pericolosi sopra i 140 m), PHA-KM (PHA sopra il km), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione).

 I due grafici in alto mostrano i trend relativi ai soli PHA: a sinistra quelli recenti (ultimi 7-8 anni), a destra quelli storici. Come si vede, fino a metà 2014 i dati rispettavano un andamento che saturava verso i 3500 oggetti complessivi con un tempo caratteristico di 25 anni (curva gialla); successivamente, la ricerca è diventata più efficiente e il tempo caratteristico è sceso a 16,7 anni (curva rossa). Va sottolineato che questi ritmi di scoperta non sono assolutamente sufficienti a soddisfare la richiesta del congresso americano: di questo passo, infatti, tra un anno avremo catalogato solo il 60% dei PHA, invece del 90% pianificato; per arrivare a conoscerne il 75%, dovremo aspettare altri 9 anni! In realtà, è probabile che nei prossimi anni ci sia una accelerazione grazie all'attivazione di nuovi telescopi per survey, a cominciare da LSST (l'enorme telescopio a largo campo che entrerà in servizio sulle Ande nell'autunno 2020); il trend di colore turchese anticipa questo nuovo cambiamento di ritmo, con un tempo caratteristico di 10 anni; se confermato, questo porterà a raggiungere l'obiettivo del 90% di PHA catalogati entro la metà degli anni '30. 

 Nel grafico sui NEO in basso a sinistra, l'andamento è invece interpolato da una curva esponenziale, con tempo caratteristico di 8,3 anni (un raddoppio ogni 6 anni circa). Infine, in basso a destra, il tasso di scoperte recente per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (140 m); i simboli indicano gli incrementi mensili, le curve continue mostrano la media mobile nell'ultimo anno; come si vede, i ritmi di scoperte stanno scendendo dalla seconda metà del 2018 e questo probabilmente è un indice di una saturazione, avendo ormai classificato oltre metà di questi oggetti; questo è confermato dalla curva di crescita prevista dai modelli prima descritti (linea tratteggiata), che mostrano chiaramente i due gradoni in corrispondenza dei cambiamenti di ritmo di scoperte nel 2014 e nel 2020/21.

 Qui sotto, i trend mensili delle scoperte per classe di dimensione aggiornati. 

Size 1906 

Fig.5) data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Un altro modo di presentare queste informazioni (con una risoluzione maggiore sulle dimensioni e un intervallo temporale più ampio) è riportato di seguito. I due grafici tridimensionali illustrano, con diverse scale, la distribuzione in magnitudine assoluta di 18434 asteroidi NEO, estratti dal database cneos il 29/7/18.

 distribuzione NEO 2018

Fig.6) Distribuzioni storiche - data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 La linea rossa con H=18 corrisponde ad oggetti di circa 800 metri di diametro, ormai tutti catalogati, mentre l'altra per H=24 si riferisce ai NEO sui 140 metri, la nuova soglia per la quale oggi conosciamo solo il 50% della popolazione stimata. L'impressionante aumento di scoperte negli ultimi 20 anni, e la tendenza dei NEO ad essere sempre più piccoli, è conseguenza degli strumenti sempre più sensibili e dell'introduzione di sistemi automatici per la ricerca; si nota, sempre più evidente, anche il doppio picco nella distribuzione, segno della presenza di due distinte popolazioni di asteroidi (man mano che le scoperte di oggetti piccoli aumenteranno, il secondo picco supererà di gran lunga il primo e la "zona depressa" tra i due diventerà un tratto in salita ma con pendenza minore).

 Infine, ecco il grafico aggiornato a giugno 2019 della distribuzione delle due popolazioni NEA e PHA (il secondo picco sui NEA ha ormai decisamente oltrepassato il primo):

NEO1906 distribution

Fig.7) Distribuzioni ggiornate di NEO e PHA - data Source: https://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb_query.cgi - Data processing: M. Di Lorenzo

Altre informazioni su questo articolo

Read 12767 times Ultima modifica Lunedì, 17 Giugno 2019 21:06
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Latest from Marco Di Lorenzo (DILO)

2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 03 Novembre 2016 10:17 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ovviamente intendevo l'ombra, anche se sarebbe stato bello vederlo entrare spontaneamente in orbita e poterlo studiare da vicino (cosa purtroppo vietata dalle leggi della meccanica celeste!). Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggerla!

  • Comment Link Marco Bruno Mercoledì, 02 Novembre 2016 10:11 posted by Marco Bruno

    Marco,
    "Poco prima del massimo avvicinamento, l'oggetto è anche entrato nell'orbita terrestre. "
    forse volevi scrivere "nell'ombra terrestre"?

    Grazie comunque dell'aggiornamento, anche questo è passato ben vicino.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Please enable the javascript to submit this form

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 17 giugno.

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 16 Giugno)

  • Tiangong-2 orbit
    Tiangong-2 orbit

    Evoluzione dell'orbita della seconda stazione spaziale cinese. Aggiornamento del 13/6 [Last update: 06/13]

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 13/6 [Last update: 06/13]

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 14/6/19).

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubbe Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 13/6 [Last update: 06/13].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 16/6 - Sol 195]

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 15/6/19).

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 17 Giugno [updated on June,17]

HOT NEWS