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NEO News

Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso)
Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Image credits: Nasa/Noaa/Discovr/Jaxa - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 23 Giugno.

Sommario:

  1. Notizie e approfondimenti
  2. Incontri ravvicinati / Close encounters
  3. Possibili impatti / Risk Tables
  4. Statistiche sulle scoperte / Discovery Stats

 Per una introduzione all'argomento NEO/PHA si rimanda ad un precedente articolo. La maggior parte delle informazioni sono tratte dal nuovo sito JPL dedicato, con occasionali contributi dal NEODys italiano e da IAU Minor Planet Center.

Le novità sono segnalate in rosso

 

1)  News (23/6/18)

 Non ci sono state ulteriori conferme riguardo a S511443, l'oggetto fugacemente avvistato ieri mattina dal Brasile e che sarebbe passato a circa 31300 km di altezza alle 16:30 UT del 21 giugno. In compenso, sulla pagina "Scout" di cneos, è segnalato un altro passaggio a distanza simile ma avvenuto 3 giorni prima, da parte dell'oggetto non confermato A107j4p. Sempre la settimana scorsa, sono stati avvistati un paio di bolidi notevoli, uno 

 Aggiornati gli incontri ravvicinati (Par.2) e le tabelle di rischio (Par.3).

 

2) Incontri Ravvicinati / Close Encounters (aggiornato il 23/6):

 Nelle ultime 48 ore si sono aggiunti solo 3 incontri alla lista (si va verso il plenilunio). Il PHA 2010 NY65, atteso per domattina, non è stato ancora riscoperto perchè troppo debole e prospetticamente vicino al Sole; soltanto nelle ultime ore l'elongazione e la magnitudine dovrebbero essere tali da poterlo finalmente osservare. Questo fatto fa riflettere su quanto sia parziale e poco efficace l'attuale sistema di ricerca in caso di impatto imminente da parte di oggetti decisamente grandi ma non ancora catalogati...

TAB.1) Passaggi ravvicinati negli ultimi 39 e nei prossimi 30 giorni close 180623b

 La tabella qui sopra riporta la lista di oggetti che sono passati o passeranno entro 0.050 Unità Astronomiche (7.48 milioni di km o 19.5 distanze lunari) dal centro della Terra; in questo nuovo layout, il numero di incontri visualizzati non può superare la quota di 76 e questo limita la data del primo evento riportato. L'incertezza sulla distanza è piuttosto approssimativa e, anche se più precisa nei casi un cui è piccola, viene approssimata a zero se inferiore a una decina di km.

 Qui sotto gli stessi dati sono rappresentati in maniera grafica, anche se con una finestra di tempo diversa perchè più ampia e simmetrica (±30 giorni); sulle ascisse c'è la data di massimo avvicinamento (la linea rossa indica la data attuale), sulle ordinate la distanza in unità lunari; le dimensioni e il colore dei cerchi indicano le dimensioni dell'oggetto. Sono stati evidenziai alcini curiosi raggruppamenti spazio-temporali, piuttosto ricorrenti...

c plot 180623 

 Infine, la classifica aggiornata degli incontri estremamente ravvicinati (altezza inferiore a 100mila km) avvenuti nell'ultimo anno. 

Tab.2) Incontri molto ravvicinati negli ultimi 12 mesi (aggiornata al 3 Giugno 2018) 

  closest 180604

 

3) Tabelle di rischio / Risk Tables (aggiornato al 23/6)

 L' impattatore 2018 LZ3 è definitivamente uscito dalla classifica, mentre fa il suo ingresso 2018 MC7 che ha la probabilità più alta nella Tabella 4, associata al potenziale impatto del 2060; per questo, pur essendo piccolo e lento (e quindi con energia inferiore alla soglia imposta di 1 Mton) è stato comunque incluso nella lista degli impatti.

 TAB.3) Potenziali oggetti IMPATTATORI (ordinati secondo la Scala di Palermo cumulativa) 
impactor 180623

 La tabella qui sopra è la classifica degli Impattatori, estratta da quella riportata su https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/. Dopo una scrematura basata sulle dimensioni (magnitudine assoluta H<26, ovvero un diametro nominale superiore a 22 metri), sulla data del primo possibile impatto (entro 50 anni) e in base alla pericolosità (valore sulla scala di Palermo cumulativa >-5), ne rimangono 54 riportati qui sopra. Gli oggetti più piccoli non costituiscono un reale pericolo poichè generalmente esplodono nell'atmosfera con un "airblast" di potenza contenuta, senza raggiungere quote basse o la superficie se non in piccoli frammenti relativamente lenti; invece oggetti tra 22 e 60 metri (24<H<26), pur non raggiungendo integri la superficie, sviluppano comunque un'onda d'urto capace di fare vittime in un'area popolata. Il termine "velocità infinito" si riferisce alla velocità di avvicinamento del corpo, prima che subisca una accelerazione da parte della gravità terrestre. Il colore sullo sfondo di ogni casella evidenzia, andando dal verde al fucsia, impattatori di importanza crescente in termini di prossimità temporale, probabilità di impatto, dimensioni, velocità e i valori sulla scala di Palermo. Le probabilità di impatto sono quelle cumulative (somma su tutti i possibili impatti) e sono indicate in Parti Per Milione (ppm). La tabella è ordinata in base al valore decrescente della scala cumulativa di Palermo, che dipende dalla vicinanza temporale, dalle dimensioni e dalla probabilità di impatto. In cima ci sono gli oggetti più "preoccupanti" che, in ogni caso, appartengono alla categoria di rischio 0 nella scala di Torino, dunque non devono generare alcun allarme concreto. 

 Per realizzare la tabella sottostante dei potenziali eventi d'impatto si è partiti da quasi 700 potenziali impatti che scaturiscono dalla tabella "VI (Virtual Impactor)" di CNEOS, con limite inferiore di -6 sulla scala di Palermo e magnitudine assoluta inferiore a 26; successivamente, per motivi di spazio, si sono selezionati circa 135 eventi più vicini nel tempo, con potenza d'impatto > 1 Mton e fattore di rischio (prodotto della probabilità per la potenza di impatto) > 5.0 ppmxMton. Gli eventi multipli riguardanti lo stesso oggetto nella stessa data (in grassetto) sono stati accorpati sommando le probabilità.  

TAB.4) Potenziali IMPATTI in ordine di tempo (lo stesso impattatore può apparire ripetutamente) 

impact 180623

 

4) Statistiche aggiornate / Updated Stats (aggiornato il 4 Giugno)

 Uscite le cifre relative alle scoperte nel mese di Maggio, ci sono 120 nuovi NEO di cui solo 5 PHA.

Disc 1806 

 Qui sopra, i trend aggiornati mensilmente sul numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA (oggetti potenzialmente pericolosi sopra i 140 m), PHA-KM (PHA sopra il km), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (Asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione). A sinistra i trend recenti (ultimi 6-7 anni), a destra in alto quelli storici. La curva gialla è un tentativo di interpolare l'andamento dei PHA con un esponenziale negativo che satura verso i 3800 oggetti complessivi con un tempo caratteristico di 28 anni. Fino a tutto il 2014 i dati rispettano l'andamento interpolato mentre, a partire dal 2015, il trend reale si è discostato sensibilmente dalla curva, segno che probabilmente la ricerca è diventata più efficiente; per questo, è stata introdotta una nuova curva (in arancione) che interpola molto meglio gli ultimi dati e si basa su un tempo caratteristico di 18,5 anni. Questo miglioramento non è comunque sufficiente a soddisfare la richiesta del congresso americano (90% dei PHA entro il 2020); anche se l'obiettivo non verrà raggiunto nei tempi previsti, è probabile che nei prossimi anni ci sia una ulteriore accelerazione grazie all'attivazione di nuovi telescopi per survey, a cominciare da LSST (l'enorme telescopio a largo campo che entrerà in servizio sulle Ande nel 2020). Infine, in basso a destra, il tasso di scoperte sempre negli ultimi 6-7 anni per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (140 m); le croci indicano gli incrementi mensili, le curve continue mostrano la media mobile nell'ultimo anno. 

 Per finire, qui sotto, Il trend mensile delle scoperte per classe di dimensione negli ultimi 4 anni; il dettaglio sulle variazioni relative riporta solo gli ultimi 2 anni.

  Aggiornato il grafico sottostante con le scoperte di Maggio 2018; la crescita non è stata elevata, a parte la categoria degli oggetti più grandi che sarebbero aumentati di ben 5 unità (due secondo la tabella cumulativa, dove questa cifra non variava da Gennaio).

 Size 1806

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
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2 commenti

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 03 Novembre 2016 10:17 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ovviamente intendevo l'ombra, anche se sarebbe stato bello vederlo entrare spontaneamente in orbita e poterlo studiare da vicino (cosa purtroppo vietata dalle leggi della meccanica celeste!). Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggerla!

  • Link al commento Marco Bruno Mercoledì, 02 Novembre 2016 10:11 inviato da Marco Bruno

    Marco,
    "Poco prima del massimo avvicinamento, l'oggetto è anche entrato nell'orbita terrestre. "
    forse volevi scrivere "nell'ombra terrestre"?

    Grazie comunque dell'aggiornamento, anche questo è passato ben vicino.

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