Scritto: Lunedì, 30 Ottobre 2017 19:59 Ultima modifica: Domenica, 25 Agosto 2019 10:12

NEO News


Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 25 Agosto (ore 10)

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Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Image credits: Nasa/Noaa/Discovr/Jaxa - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

Sommario:

  1. Notizie e approfondimenti
  2. Incontri ravvicinati / Close encounters
  3. Possibili impatti / Risk Tables
  4. Statistiche sulle scoperte / Discovery Stats

 Per una introduzione all'argomento NEO/PHA si rimanda ad un precedente articolo. La maggior parte delle informazioni sono tratte dal nuovo sito JPL dedicato, con occasionali contributi dal NEODys italiano e da IAU Minor Planet Center.

Le novità sono segnalate in rosso

 

1)  News

Aggiornata la sezione sugli incontri ravvicinati (Par.2).

 

2) Incontri Ravvicinati / Close Encounters (aggiornato il 25/8):

 In 24 ore sono usciti dalla lista 3 incontri e ne sono entrati 2 nuovi. Migliorato il grafico (Fig.1), che peraltro adesso abbraccia una finestra perfettamente simmetrica ampia 61 giorni (le divisioni sono ampie 1 giorno e 1 minuto).

 
TAB.1) Passaggi ravvicinati negli ultimi 30 e nei
 prossimi 30 giorni close 190825

 La tabella qui sopra è una lista di incontri entro 0.050 Unità Astronomiche (7.48 milioni di km o 19.5 distanze lunari) dal centro della Terra, in una finestra di tempo ampia 30 giorni nel passato e altrettanti nel futuro (in tutto 61 giorni, includendo la data attuale). L'errore o incertezza sulla distanza (dato non riportato nella tabella CNEOS) è approssimata alle migliaia di km, come del resto la stessa distanza nominale; essa viene arrotondata a zero se inferiore a circa 1000 km.

 Qui sotto gli stessi dati sono rappresentati in maniera grafica, sulle ascisse c'è la data di massimo avvicinamento (la linea rossa indica la data attuale), sulle ordinate la distanza in unità lunari; le dimensioni e il colore dei cerchi indicano le dimensioni dell'oggetto.

Fig.1) rappresentazione grafica dei passaggi ravvicinati negli ultimi 30 e nei prossimi 30 gg c plot 190825

 Di seguito, la visualizzazione dei trend di incontri degli ultimi 12 mesi: il numero medio di nuovi ingressi giornalieri è dato dai rombi blu (scala a sinistra) mentre in rosso c'è il numero totale di incontri contenuti nella lista, sempre in riferimento agli incontri ravvicinati entro 0,050 ua e in una finestra temporale di ±30 giorni, centrata sulla data in ascissa. 

Fig.2) Andamento del numero medio di nuovi ingressi giornalieri (in blu) e numero totale di incontri (in rosso) in una finestra ampia 61 giorni.Immagine

 Infine, le due classifiche degli incontri molto ravvicinati; la prima contiene quelli  con altezza inferiore a 100mila km avvenuti nell'ultimo anno, la seconda quelli storici estremamente ravvicinati (meno di 5 raggi terrestri o 25500 km di altezza); entrambe le tabelle sono ordinate per distanze crescenti e dalla seconda sono stati esclusi i 3 corpi che finora hanno effettivamente impattato la Terra dopo essere stati avvistati nello spazio (2008 TC32014 AA e 2018 LA). Si noti che, contrariamente alla Tab.1, qui le distanze e le relative certezze sono espresse con una precisione elevata e, quando ci sono zone di sovrapposizione, la posizione ambigua nella classifica è segnalata da un punto interrogativo nella prima colonna [per il raggio terrestre, si è adottato il valore medio di 6371,0 km che è quello di una sfera con uguale volume].

Tab.2a) Impatti (sfondo nero) e incontri molto ravvicinati negli ultimi 12 mesi (aggiornata al 11/8) closest 190811

Tab.2b) Incontri estremamente ravvicinati nel passato, entro 4 raggi terrestri (aggiornata al 19/1) closest records 1901

 

3) Tabelle di rischio / Risk Tables (aggiornato al 23/8)

 Dato che il potenziale impatto del 19 agosto con 2015 ME131 non si è verificato (ed è comunque trascorso), l'evento è stato rimosso dalla Tab.5. Inoltre, 2008 DB non è più un potenziale impattatore perché è stato riscoperto dopo 11 anni; questo ha consentito di determinarne l'orbita con grande precisione, escludendo qualsiasi impatto nei prossimi 2 secoli anche se, nel 2032, sarà protagonista di un incontro a distanza sub-lunare (125mila km). Ciononostante, la lista impatti si è allungata a 131 potenziali eventi perché la soglia sull'Indice di Rischio è stata leggermente abbassata.

TAB.5) Potenziali IMPATTI in ordine di tempo, entro al massimo 50 anni

impact 190823 

 La tabella qui sopra è la classifica degli Impatti, estratta da "Virtual Impact" table su https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/. Tra gli eventi con scala di Palermo superiore a -6 e magnitudine assoluta H<26 (ovvero un diametro nominale superiore a 22 metri), si sono considerati quelli entro 50 anni e con Indice di Rischio più elevato. La soglia inferiore sull'indice di rischio è attualmente pari a 2,3 ma può subire lievi oscillazioni in modo che la lista contenga un numero di eventi compreso tra 120 e 132.

 Di seguito, una visualizzazione degli impatti nella tabella 5 in funzione del tempo, con lo stesso codice di colori usato come sfondo nella tabella precedente, cioè in base all'indice di rischio (per una descrizione dei parametri "Indice di RischioIR e "Fattore di Rischio" o FR, si veda questo articolo).

 i plot 190823

Fig.3: Indice di Rischio degli impatti in funzione del tempo (stessi dati della Tabella 5) - Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/vi.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Qui sotto la classica lista degli impattatori, costruita a partire dagli stessi impatti che appaiono della Tab.5 e stavolta ordinati alfabeticamente; qui sono aggiunte informazioni ulteriori legate specificatamente all'oggetto, compresi i dati sul numero di osservazioni e l'arco temporale in cui sono state eseguite, oltre al Condition Code che esprime la bontà dell'orbita calcolata. A differenza della tabella ufficiale CNEOS, ovviamente, qui sono esclusi tutti gli oggetti che NON hanno impatti significativi entro 50 anni da oggi ed anche il numero di potenziali impatti e la loro probabilità cumulativa adesso si riferiscono a una finestra di tempo di soli 50 anni e non 100 o più. La scala di colori come sfondo delle caselle va dal verde, poi azzurro, bianco, giallo, arancio fino al rosa e infine viola e nero per indicare valori sempre più più preoccupanti dei vari parametri.

TAB.6) Lista degli IMPATTATORI che potrebbero colpirci nei prossimi 50 anni

impactor 190823 

 

4) Statistiche aggiornate / Updated Stats (aggiornato il 23/8)

 Aggiornati i grafici finali sulla distribuzione di NEO e PHA in base alla luminosità.

Finalmente usciti i dati relativi alle scoperte nel mese di Luglio.Ci sono stati 168 nuovi NEO di cui 12 PHA (questi ultimi hanno superato le 2000 unità).

Disc 1908 

Fig.4) data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/totals.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Qui sopra, i trend aggiornati mensilmente sul numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA (oggetti potenzialmente pericolosi sopra i 140 m), PHA-KM (PHA sopra il km), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione).

 I due grafici in alto mostrano i trend relativi ai soli PHA: a sinistra quelli recenti (ultimi 7-8 anni), a destra quelli storici. Come si vede, fino a metà 2014 i dati rispettavano un andamento che saturava verso i 3500 oggetti complessivi con un tempo caratteristico di 25 anni (curva gialla); successivamente, la ricerca è diventata più efficiente e il tempo caratteristico è sceso a 22 anni (curva rossa), con una saturazione verso i 4120 oggetti. Va sottolineato che questi ritmi di scoperta non sono assolutamente sufficienti a soddisfare la richiesta del congresso americano, anche se è probabile che nei prossimi anni ci sia una accelerazione grazie all'attivazione di nuovi telescopi per survey, a cominciare da LSST (l'enorme telescopio a largo campo che entrerà in servizio sulle Ande nell'autunno 2020); il trend di colore turchese anticipa questo nuovo cambiamento di ritmo, con un tempo caratteristico di 11 anni; se confermato, questo porterà a raggiungere l'obiettivo del 90% di PHA catalogati entro la metà degli anni '30. 

 Nel grafico sui NEO in basso a sinistra, l'andamento è invece interpolato da una curva esponenziale, con tempo caratteristico di circa 8 anni. Infine, in basso a destra, il tasso di scoperte recente per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (140 m); i simboli indicano gli incrementi mensili, le curve continue mostrano la media mobile nell'ultimo anno; come si vede, i ritmi di scoperte stanno scendendo dalla seconda metà del 2018 e questo probabilmente è un indice di una saturazione, avendo ormai classificato oltre metà di questi oggetti; questo è confermato dalla curva di crescita prevista dai modelli prima descritti (linea tratteggiata), che mostrano chiaramente i due gradoni in corrispondenza dei cambiamenti di ritmo di scoperte nel 2014 e nel 2020/21.

 Qui sotto, i trend mensili delle scoperte per classe di dimensione aggiornati.. 

Size 1908 

Fig.5) data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Un altro modo di presentare queste informazioni (con una risoluzione maggiore sulle dimensioni e un intervallo temporale più ampio) è riportato di seguito. I due grafici tridimensionali illustrano, con diverse scale, la distribuzione in magnitudine assoluta di 18434 asteroidi NEO, estratti dal database cneos il 29/7/18.

 distribuzione NEO 2018

Fig.6) Distribuzioni storiche - data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 La linea rossa con H=18 corrisponde ad oggetti di circa 800 metri di diametro, ormai tutti catalogati, mentre l'altra per H=24 si riferisce ai NEO sui 140 metri, la nuova soglia per la quale oggi conosciamo solo il 50% della popolazione stimata. L'impressionante aumento di scoperte negli ultimi 20 anni, e la tendenza dei NEO ad essere sempre più piccoli, è conseguenza degli strumenti sempre più sensibili e dell'introduzione di sistemi automatici per la ricerca; si nota, sempre più evidente, anche il doppio picco nella distribuzione, segno della presenza di due distinte popolazioni di asteroidi (man mano che le scoperte di oggetti piccoli aumenteranno, il secondo picco supererà di gran lunga il primo e la "zona depressa" tra i due diventerà un tratto in salita ma con pendenza minore).

 Infine, ecco il grafico aggiornato a agosto 2019 della distribuzione delle due popolazioni NEA e PHA (si vede la leggera differenza accumulata in 6 settimane):

NEOPHA pop 190823

Fig.7) Distribuzioni ggiornate di NEO e PHA - data Source: https://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb_query.cgi - Data processing: M. Di Lorenzo

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Read 13169 times Ultima modifica Domenica, 25 Agosto 2019 10:12
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 03 Novembre 2016 10:17 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ovviamente intendevo l'ombra, anche se sarebbe stato bello vederlo entrare spontaneamente in orbita e poterlo studiare da vicino (cosa purtroppo vietata dalle leggi della meccanica celeste!). Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggerla!

  • Comment Link Marco Bruno Mercoledì, 02 Novembre 2016 10:11 posted by Marco Bruno

    Marco,
    "Poco prima del massimo avvicinamento, l'oggetto è anche entrato nell'orbita terrestre. "
    forse volevi scrivere "nell'ombra terrestre"?

    Grazie comunque dell'aggiornamento, anche questo è passato ben vicino.

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