Mercoledì 15 Agosto 2018
Accedi Registrati

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

NEO News

Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso)
Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso) Image credits: Nasa/Noaa/Discovr/Jaxa - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 14 Agosto.

Sommario:

  1. Notizie e approfondimenti
  2. Incontri ravvicinati / Close encounters
  3. Possibili impatti / Risk Tables
  4. Statistiche sulle scoperte / Discovery Stats

 Per una introduzione all'argomento NEO/PHA si rimanda ad un precedente articolo. La maggior parte delle informazioni sono tratte dal nuovo sito JPL dedicato, con occasionali contributi dal NEODys italiano e da IAU Minor Planet Center.

Le novità sono segnalate in rosso

 

1)  News (14/8/18)

 Aggiornati gli incontri ravvicinati (Par.2).

 Passaggio estremamente ravvicinato Venerdi scorso, da parte di un oggetto di una dozzina di metri (vedi grafici sottostanti). 

 2018 PD20

Orbita (in alto) e traiettoria geocentrica (in basso) di 2018 PD20 - Credits: IAU/MPC

2) Incontri Ravvicinati / Close Encounters (aggiornato il 14/8):

 Nelle ultime 20 ore altri 5 incontri aggiunti alla lista, che si sta finalmente rimpolpando.

TAB.1) Passaggi ravvicinati negli ultimi 30 e nei prossimi 30 giorni close 180814

 La tabella qui sopra riporta la lista di oggetti che sono passati o passeranno entro 0.050 Unità Astronomiche (7.48 milioni di km o 19.5 distanze lunari) dal centro della Terra; in questo nuovo layout, il numero di incontri visualizzati non può superare la quota di 76 e questo limita la data del primo evento riportato. L'incertezza sulla distanza è piuttosto approssimativa e, anche se più precisa nei casi un cui è piccola, viene approssimata a zero se inferiore a una decina di km.

 Qui sotto gli stessi dati sono rappresentati in maniera grafica; sulle ascisse c'è la data di massimo avvicinamento (la linea rossa indica la data attuale), sulle ordinate la distanza in unità lunari; le dimensioni e il colore dei cerchi indicano le dimensioni dell'oggetto. Sono stati evidenziai alcini curiosi raggruppamenti spazio-temporali, piuttosto ricorrenti...

 c plot 180814

 Infine, la classifica aggiornata degli incontri estremamente ravvicinati (altezza inferiore a 100mila km) avvenuti nell'ultimo anno. 

Tab.2) Incontri molto ravvicinati negli ultimi 12 mesi (aggiornata al 14 Agosto 2018) closest 180813

 

3) Tabelle di rischio / Risk Tables (aggiornato al 13/8)

 Il grosso PHA 2018 PF8 continua a salire in classifica poichè, anche se il numero di potenziali impatti si è ridotto, le loro probabilità sono salite; sono state inserite anche altre 4 date (più remote) di possibile impatto, prima troppo basse sulla scala di Palermo. La determinazione dell'orbita rimane comunque ancora grossolana e, purtroppo, non si prevedono incontri ravvicinati che possano migliorare sensibilmente la situazione futura, a meno di qualche "precovery" su vecchie immagini.

 TAB.3) Potenziali oggetti IMPATTATORI (ordinati secondo la Scala di Palermo cumulativa) 
impactor 180813

 La tabella qui sopra è la classifica degli Impattatori, estratta da quella riportata su https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/. Dopo una scrematura basata sulle dimensioni (magnitudine assoluta H<26, ovvero un diametro nominale superiore a 22 metri), sulla data del primo possibile impatto (entro 50 anni) e in base alla pericolosità (valore sulla scala di Palermo cumulativa >-5), ne rimangono 54 riportati qui sopra. Gli oggetti più piccoli non costituiscono un reale pericolo poichè generalmente esplodono nell'atmosfera con un "airblast" di potenza contenuta, senza raggiungere quote basse o la superficie se non in piccoli frammenti relativamente lenti; invece oggetti tra 22 e 60 metri (24<H<26), pur non raggiungendo integri la superficie, sviluppano comunque un'onda d'urto capace di fare vittime in un'area popolata. Il termine "velocità infinito" si riferisce alla velocità di avvicinamento del corpo, prima che subisca una accelerazione da parte della gravità terrestre. Il colore sullo sfondo di ogni casella evidenzia, andando dal verde al fucsia, impattatori di importanza crescente in termini di prossimità temporale, probabilità di impatto, dimensioni, velocità e i valori sulla scala di Palermo. Le probabilità di impatto sono quelle cumulative (somma su tutti i possibili impatti) e sono indicate in Parti Per Milione (ppm). La tabella è ordinata in base al valore decrescente della scala cumulativa di Palermo, che dipende dalla vicinanza temporale, dalle dimensioni e dalla probabilità di impatto. In cima ci sono gli oggetti più "preoccupanti" che, in ogni caso, appartengono alla categoria di rischio 0 nella scala di Torino, dunque non devono generare alcun allarme concreto. 

 Per realizzare la tabella sottostante dei potenziali eventi d'impatto si è partiti da quasi 700 potenziali impatti che scaturiscono dalla tabella "VI (Virtual Impactor)" di CNEOS, con limite inferiore di -6 sulla scala di Palermo e magnitudine assoluta inferiore a 26; successivamente, per motivi di spazio, si sono selezionati circa 135 eventi più vicini nel tempo, con potenza d'impatto > 1 Mton e fattore di rischio (prodotto della probabilità per la potenza di impatto) > 5.0 ppmxMton. Gli eventi multipli riguardanti lo stesso oggetto nella stessa data (in grassetto) sono stati accorpati sommando le probabilità.  

TAB.4) Potenziali IMPATTI in ordine di tempo (lo stesso impattatore può apparire ripetutamente) 

impact 180813

 

4) Statistiche aggiornate / Updated Stats (aggiornato il 5 Agosto)

 Uscite le cifre relative alle scoperte nel mese di luglio, decisamente deludenti: 82 nuovi NEO e solo 4 PHA. In particolare, le scoperte relative ai NEA-140 non sono mai state così poche negli ultimi 5 anni!

 Aggiornato il grafico per classe di dimensione e aggiunto, in fondo, il grafico sulla distribuzione per dimensione in varie epoche.

Disc 1808 

data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/totals.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Qui sopra, i trend aggiornati mensilmente sul numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA (oggetti potenzialmente pericolosi sopra i 140 m), PHA-KM (PHA sopra il km), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (Asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione). A sinistra i trend recenti (ultimi 6-7 anni), a destra in alto quelli storici. La curva gialla è un tentativo di interpolare l'andamento dei PHA con un esponenziale negativo che satura verso i 3800 oggetti complessivi con un tempo caratteristico di 28 anni. Fino a tutto il 2014 i dati rispettano l'andamento interpolato mentre, a partire dal 2015, il trend reale si è discostato sensibilmente dalla curva, segno che probabilmente la ricerca è diventata più efficiente; per questo, è stata introdotta una nuova curva (in arancione) che interpola molto meglio gli ultimi dati e si basa su un tempo caratteristico di 18,5 anni. Questo miglioramento non è comunque sufficiente a soddisfare la richiesta del congresso americano (90% dei PHA entro il 2020); anche se l'obiettivo non verrà raggiunto nei tempi previsti, è probabile che nei prossimi anni ci sia una ulteriore accelerazione grazie all'attivazione di nuovi telescopi per survey, a cominciare da LSST (l'enorme telescopio a largo campo che entrerà in servizio sulle Ande nel 2020). Infine, in basso a destra, il tasso di scoperte sempre negli ultimi 6-7 anni per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (140 m); le croci indicano gli incrementi mensili, le curve continue mostrano la media mobile nell'ultimo anno. 

 Per finire, qui sotto, Il trend mensile delle scoperte per classe di dimensione negli ultimi 4 anni.

  Aggiornato il grafico sottostante con le scoperte di luglio 2018.

 Size 1808

data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 Un altro modo di presentare queste informazioni (con una risoluzione maggiore sulle dimensioni e un intervallo temporale più ampio) è riportato di seguito. I due grafici tridimensionali illustrano, con diverse scale, la distribuzione in magnitudine assoluta di 18434 asteroidi NEO, estratti dal database cneos il 29/7/18.

distribuzione NEO 2018

data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo

 La linea rossa con H=18 corrisponde ad oggetti di circa 800 metri di diametro, ormai tutti catalogati, mentre l'altra per H=24 si riferisce ai NEO sui 140 metri, la nuova soglia per la quale oggi conosciamo solo il 50% della popolazione stimata. L'impressionante aumento di scoperte negli ultimi 20 anni, e la tendenza dei NEO ad essere sempre più piccoli, è conseguenza degli strumenti sempre più sensibili e dell'introduzione di sistemi automatici per la ricerca; si nota, sempre più evidente, anche il doppio picco nella distribuzione, segno della presenza di due distinte popolazioni di asteroidi (man mano che le scoperte di oggetti piccoli aumenteranno, il secondo picco supererà di gran lunga il primo e la "zona depressa" tra i due diventerà un tratto in salita ma con pendenza minore).

Condividi e resta aggiornato!

Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Altri articoli di Marco Di Lorenzo (DILO)

2 commenti

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 03 Novembre 2016 10:17 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ovviamente intendevo l'ombra, anche se sarebbe stato bello vederlo entrare spontaneamente in orbita e poterlo studiare da vicino (cosa purtroppo vietata dalle leggi della meccanica celeste!). Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggerla!

  • Link al commento Marco Bruno Mercoledì, 02 Novembre 2016 10:11 inviato da Marco Bruno

    Marco,
    "Poco prima del massimo avvicinamento, l'oggetto è anche entrato nell'orbita terrestre. "
    forse volevi scrivere "nell'ombra terrestre"?

    Grazie comunque dell'aggiornamento, anche questo è passato ben vicino.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

Immagine del giorno

Log: Missioni e Detriti

Dallo spazio attorno alla Terra

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 14 Agosto.

Sole

Attività solare - Crediti NASA/ESA/SOHO

STEREO Ahead - Crediti NASA

SOHO LASCO C2 - Crediti ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Crediti ESA/NASA SOHO/LASCO

 

 

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.