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Scritto: Sabato, 29 Agosto 2020 08:07

I problemi delle mega-costellazioni satellitari


L’evoluzione tecnologica che minaccia l’astronomia: il cielo potrebbe essere il prossimo patrimonio dell’umanità perso in nome del progresso?

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I problemi delle mega-costellazioni satellitari Crediti: Cliff Johnson, Clara Martínez-Vázquez, DELVE Survey

Vi siete mai chiesti come è cambiata la percezione del cielo notturno dalla preistoria ad oggi? Non ci si deve meravigliare se le stelle, i pianeti e i fenomeni astronomici hanno assunto significati religiosi e magici nel lontano passato perché la volta celeste per i nostri antenati deve essere stata meravigliosa, quando il buio era davvero scuro. Purtroppo, oggi è difficile sperimentare quelle sensazioni perché anche gli astri più brillanti si perdono immersi nella luce emessa dalle città, che rischiara le notti raggiungendo i luoghi più sperduti della Terra. Per alcuni, la vista suggestiva della Via Lattea che si estende attraverso il cielo notturno è un ricordo d’infanzia: molti giovani, forse, non l’hanno neppure mai vista.

Questa alterazione dei livelli dell’illuminazione naturale è chiamata inquinamento luminoso. Il bagliore prodotto dall'urbanizzazione non solo avvolge i centri abitati ma si estende lontano, per diffusione, a causa dell’umidità e dell’aerosol presenti nell'aria, creando un effetto noto come skyglow. Tale cambiamento ambientale influenza l’osservazione del cielo notturno, la fauna ed i cicli di questo pianeta con effetti, probabilmente, ancora non pienamente compresi.

Chi fa astronomia amatoriale combatte le proprie battaglie con il lampione davanti casa o con l’insegna troppo luminosa; magari, è costretto a caricare l’attrezzatura in auto e a fare svariati chilometri per raggiungere la cima della montagna più vicina. Ma anche gli astronomi professionisti, nonostante dispongano di strumentazioni potenti ed avanzate, devono fare i conti con questo problema e spesso si rifugiano nei posti più remoti del pianeta per trovare il buio ed il seeing migliore.

Tuttavia, l’inquinamento luminoso non è solo di origine terrestre perché, in altra forma, proviene anche dallo spazio dove ogni notte sfrecciano satelliti ed altri oggetti artificiali di varia natura i quali, spesso, riflettono la luce del Sole tanto da essere visibili ad occhio nudo. Questa popolazione di manufatti orbitanti e brillanti potrebbe diventare sempre più rilevante nei prossimi mesi ed anni con l’avvento delle mega-costellazioni di satelliti.

La prima a destare molte preoccupazioni e polemiche è stata la famiglia Starlink di Elon Musk, il miliardario americano fondatore e CEO della SpaceX.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.