Scritto: Lunedì, 30 Ottobre 2017 19:59 Ultima modifica: Lunedì, 23 Maggio 2022 23:13

NEO News


Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2022.

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Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso)
Fotomontaggio che mostra il passaggio ravvicinato di un asteroide NEO (Itokawa in questo caso)
Image credits: Nasa/Noaa/Discovr/Jaxa - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

Sommario:

  1. Novità
  2. Incontri ravvicinati / Close encounters
  3. Possibili impatti / Risk Tables
  4. Statistiche sulle scoperte / Discovery Stats

 Per una introduzione all'argomento NEO/PHA si rimanda ad un precedente articolo. La maggior parte delle informazioni sono tratte dal sito JPL/cneos dedicato, con occasionali contributi dal NEODys italiano e da IAU Minor Planet Center.

Le novità sono segnalate in rosso

 

 1)  News

Aggiornata la sezione 2.

2) Incontri Ravvicinati / Close Encounters (aggiornato il 23/5)

  Cinque ingressi.

 NEO asteroidi ctab 220523

TAB.1) Passaggi ravvicinati negli ultimi 30 e nei prossimi 30 giorni

 La tabella qui sopra è una lista di incontri entro 0.050 Unità Astronomiche (7.48 milioni di km o 19.5 distanze lunari) dal centro della Terra, in una finestra di tempo che si spinge 30 giorni nel futuro e circa 30 giorni nel passato (la data d'inizio può oscillare di qualche giorno, nel caso che non ci siano nuovi ingressi oppure che ci siano troppi eventi per poterli mostrare tutti). L'errore o incertezza sulla distanza (dato non riportato nella tabella CNEOS) è riferito a una probabilità del 90% (1,645σ).

 Qui sotto, gli stessi dati sono rappresentati in maniera grafica; sulle ascisse c'è la data di massimo avvicinamento (la linea rossa indica la data attuale), sulle ordinate la distanza in unità lunari e, sulla destra, in milioni di km. Le dimensioni e il colore dei cerchi indicano le dimensioni dell'oggetto, mentre il colore dello sfondo identifica le varie regioni di interesse attorno alla Terra: in giallo la sfera di influenza gravitazionale del nostro pianeta (detta sfera di Hill), in arancio la regione cis-lunare, ovvero a distanza sub-lunare.

  NEO asteroidi cplot0523

Fig.1) rappresentazione grafica dei passaggi ravvicinati negli ultimi 30 e nei prossimi 30 g

 Di seguito, la visualizzazione dei trend di incontri degli ultimi 12-13 mesi: il numero medio di nuovi ingressi giornalieri è dato dai pallini verdi (scala a sinistra) mentre in rosso c'è il numero totale di eventi contenuti nella lista, sempre riferiti a passaggi entro 0,050 ua in una finestra temporale di ±30 giorni, centrata sulla data in ascissa; la curva azzurra è una media mobile pesata della precedente.

 NEO asteroidi clist0523

Fig. 2) Andamento della lunghezza della lista (calcolata in un intervallo di 61 giorni) e del numero di incontri giornalieri in oltre12 mesi - preparato da Marco Di Lorenzo sulla base della lista CNEOS/JPL/NASA

 Infine, le due classifiche "top-25" degli incontri estremamente ravvicinati; la prima lista contiene i passaggi più prossimi alla Terra nell'ultimo anno, la seconda i 25 passaggi storici più ravvicinati (di fatto, tutti ben dentro i 4 raggi terrestri); entrambe le tabelle sono ordinate per distanze crescenti e non includono i 5 impattatori 2008 TC32014 AA, 2018 LA, 2019 MO e 2022 EB5, tutti avvistati poche ore prima dell'impatto e che non hanno causato danni perché avevano dimensioni ridotte.

 NEO asteroidi Closest0515

Tab.3 e 4) I 25 incontri più ravvicinati negli ultimi 12 mesi (a sinistra) e quelli in assoluto più ravvicinati di sempre (aggiornate il 15/5/2022)

 Anche in questo caso, tale incertezza è ricalcolata sulla base di un intervallo di confidenza del 90% invece che del 68% (1,645σ invece di 1σ), un valore più comprensibile e vincolante, in termini di probabilità. Tuttavia, in molti casi, la posizione nella classifica riportata nella prima colonna potrebbe cambiare a causa di tali incertezze e, soprattutto nella Tabella 4, l'ordine è puramente indicativo perché ci sono diversi oggetti con incertezza molto ampia sulla distanza, specialmente ai primi posti. Tra l'altro, nei casi un cui l'intervallo di incertezza sia fortemente asimmetrico, viene riportato solo l'errore inferiore (preceduto dal segno  anziché ±) legato alla minima distanza possibile.

NB.: per il raggio terrestre, si è adottato il valore medio di 6371,0 km che è quello di una sfera con volume equivalente al geoide.

 

3) Tabelle di rischio / Risk Tables (aggiornato al 5/5/22)

 Escono dalla lista impattatori 2020 FA5 e 2022 HC3; rivista la pericolosità di alcuni degli oggetti recentemente scoperti.

 NEO asteroidi Impact 0505

TAB.5) Potenziali IMPATTI in ordine di tempo, entro al massimo 50 anni

 La tabella qui sopra è la lista degli Impatti, estratta dalla "Virtual Impact" table su https://cneos.jpl.nasa.gov/sentry/, ordinata cronologicamente. Appaiono solo gli eventi entro i prossimi 50 anni, associati ad oggetti con magnitudine assoluta H<26 (ovvero un diametro nominale superiore a 22 metri). La soglia sulla scala di Palermo >-6 viene applicata "a monte" del successivo accorpamento tra eventi associati allo stesso oggetto nella stessa data; in tal caso, per i valori di probabilità di impatto e di "Fattore di rischio" (prodotto della probabilità e della potenza d'impatto), sono riportate le somme degli eventi multipli accorpati.

 Di seguito, una visualizzazione degli impatti potenziali elencati nella tabella 5 in funzione del tempo, usando lo stesso codice di colori basato sul Fattore di rischio.

 NEO asteroidi Iplot0505

 Fig.4: Indice di Rischio degli impatti in funzione del tempo (stessi dati della tabella precedente)

 Qui sotto la corrispondente lista degli impattatori, costruita a partire dagli stessi impatti che appaiono della Tab.5 e ordinata alfabeticamente; qui sono aggiunte informazioni ulteriori legate specificamente all'oggetto, compresi i dati sul numero di osservazioni e l'arco temporale in cui sono state eseguite, oltre al Condition Code che esprime la bontà dell'orbita calcolata. A differenza della tabella ufficiale CNEOS, ovviamente, qui sono esclusi tutti gli oggetti che NON hanno impatti significativi entro 50 anni da oggi ed anche il numero di potenziali impatti e la loro probabilità cumulativa si riferiscono a una finestra di tempo di soli 50 anni e che hanno un fattore di rischio e una scala di Palermo sufficientemente alti; inoltre, lo ribadiamo, eventi associati allo stesso oggetto nella stessa data, qui sono stati accorpati tra loro.

 NEO asteroidi Impactor0505

 TAB.6) Lista degli IMPATTATORI che potrebbero colpirci nei prossimi 50 anni

 La scala di colori usata come sfondo nelle due tabelle è un indicatore della pericolosità ovvero della qualità dei dati, con intervalli dettati dalla seguente scala cromatica. 

 scala cromatica 7

Tabella 7: intervalli dei codici cromatici relativi alle quantità visualizzate in precedenza (aggiornato il 4/9/21).

 

 

4) Statistiche aggiornate / Updated Stats (aggiornato il 3/5/22)

 Nel mese di aprile sono stati scoperti 224 NEO e 6 PHA..

 NEO asteroidi disc2205

Fig.5) data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/totals.html - Data processing: M. Di Lorenzo
Apri immagine a dimensione intera

 Qui sopra, i trend aggiornati mensilmente sul numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA (oggetti potenzialmente pericolosi sopra i 140 m), PHA-KM (PHA sopra il km), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione). A sinistra ci sono gli andamenti recenti, a destra quelli storici con proiezioni future.

 I due grafici in alto mostrano i trend relativi ai soli PHA, il cui numero, fino a metà 2020, seguiva un andamento che saturava con un tempo caratteristico di 20,5 anni (curva arancio); successivamente, la ricerca è diventata più efficiente e il tempo caratteristico è sceso a 17,5 anni (curva rossa), con una saturazione verso i 3900 oggetti PHA, di cui 160 sopra il km. Il merito principale di questo incremento nell'efficienza di rivelazione è da attribuire all'installazione di un rivelatore CCD da 10kx10k pixel sul telescopio Catalina di Mt Lemmon (Arizona). A inizio 2022 la percentuale presunta di PHA catalogati ha raggiunto il 57%, mentre per i PHA-Km siamo già oltre il 99%. Anche se si è in netto ritardo rispetto alla richiesta del congresso americano, è probabile che entro pochi anni ci sia una nuova accelerazione grazie all'attivazione di nuovi telescopi per survey, a cominciare dal LSST (la cui inaugurazione è ulteriormente slittata al 2023); la curva tratteggiata viola anticipa questo nuovo trend, con un ritmo di scoperte raddoppiato; se confermato, questo porterà a raggiungere l'obiettivo del 90% di PHA catalogati intorno al 2035. I tempi si potrebbero ulteriormente accorciare con il lancio nella zona L1 della missione NEOCAM, previsto nel 2026 e che si avvarrà di un telescopio spaziale infrarosso dedicato a questo scopo.

 Nel grafico sui NEO in basso a sinistra sono riportati sia tutti gli asteroidi Near-Earth che quelli sopra i 140 metri, di cui i PHA sono una sotto-categoria che rappresenta circa il 20%; la prima quantità è ancora ben interpolata tramite una curva esponenziale, con un raddoppio ogni 6 anni; invece l'andamento dei corpi più grandi è diventato ormai lineare (in media 507 scoperte all'anno), a conferma che ormai per oggetti di queste dimensioni ci stiamo avviando verso una lenta saturazione, avendone scoperti più della metà. In basso a destra, il tasso di scoperte recente per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (>140 m); i simboli indicano gli incrementi mensili, le curve più spesse mostrano la media mobile nell'ultimo anno e quelle sottili i modelli; si vedono chiaramente i gradoni in corrispondenza dei cambiamenti di efficienza, uno nel 2014, uno nel 2020 e il prossimo indicativamente previsto alla fine del 2023.

Qui sotto, i trend mensili delle scoperte per classe di dimensione, negli ultimi anni. A novembre 2020 si nota una discontinuità nel trend dei NEA più grandi, probabilmente imputabile ad una revisione nel criterio di conteggio/classificazione.

 NEO asteroidi size 2205

Fig.6) data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo
Apri immagine a dimensione intera

 Un altro modo di presentare queste informazioni (con una risoluzione maggiore sulle dimensioni e un intervallo temporale più ampio) è riportato di seguito. I grafici illustrano, con diverse modalità, la distribuzione per magnitudine assoluta e per anno di scoperta degli asteroidi NEO presenti sul database cneos e scoperti fino a tutto il 2021. Nei primi tre è mostrata la stessa distribuzione ma con scale diverse (lineare a sinistra in alto, lineare amplificata in alto a destra per apprezzare le piccole variazioni e logaritmica in basso a sinistra). Il grafico in basso a destra, invece, è una novità e mostra l'evoluzione nella distribuzione che si dovrebbe registrare nei prossimi anni, sulla base di un modello "LogNormale" sviluppato dal sottoscritto e basato sui trend reali osservati a luglio 2021.  Le linee verticali colorate dividono le quattro grandi categorie in base all'effetto di un possibile impatto: i "Near Earth Asteroids" con H<18 e diametro nominale >850 m sono in grado di causare impatti catastrofici con effetti globali, i "Potential Hazardous Asteroids" con 18<H<22 e diametro nominale superiore a 140 metri sono capaci di devastare ampie regioni e sono oggetto dell'attuale ricerca sistematica mentre i sub-PHA con 22<H<26 e dimensioni comprese tra 22 e 140 metri possono creare solo danni locali ma sono più numerosi e andrebbero monitorati da un sistema di allarme a breve termine. L'ultima categoria abbraccia gli oggetti più piccoli, di fatto massi spaziali che non pongono una reale minaccia perché vengono generalmente fermati dall'atmosfera terrestre, causando spettacolari bolidi ma riducendosi a piccoli frammenti e polvere meteorica. Come mostrato nella proiezione, la categoria PHA è destinata a saturare nei prossimi anni (come già successo agli oggetti di dimensioni chilometrici) metre il numero di sub-PHA à destinato a una vera esplosione che finirà per cancellare l'attuale "doppio picco", trasformandolo in un "ginocchio" con un deciso aumento di pendenza intorno a H=24. Le date associate alle varie distribuzioni future sono puramente indicative e potrebbero anticiparsi se, come previsto, entreranno in funzione sistemi di "survey" più potenti, come il Roman Telescope o il suddetto satellite neoCAM.

  NEO asteroidi 2022a pop

Fig.7) Distribuzioni storiche cumulative nel tempo - data Source: https://cneos.jpl.nasa.gov/stats/size.html - Data processing: M. Di Lorenzo
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 Qui sotto, il trend di scoperte negli ultimi 24 anni, diviso per sottoclassi NEO.

Stat annuali 2022

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Letto: 28912 volta/e Ultima modifica Lunedì, 23 Maggio 2022 23:13

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Giovedì, 03 Novembre 2016 10:17 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Ovviamente intendevo l'ombra, anche se sarebbe stato bello vederlo entrare spontaneamente in orbita e poterlo studiare da vicino (cosa purtroppo vietata dalle leggi della meccanica celeste!). Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggerla!

  • Comment Link Marco Bruno Mercoledì, 02 Novembre 2016 10:11 posted by Marco Bruno

    Marco,
    "Poco prima del massimo avvicinamento, l'oggetto è anche entrato nell'orbita terrestre. "
    forse volevi scrivere "nell'ombra terrestre"?

    Grazie comunque dell'aggiornamento, anche questo è passato ben vicino.

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