Scritto: Giovedì, 13 Giugno 2019 09:53 Ultima modifica: Domenica, 17 Novembre 2019 12:56

Rilevazione di Onde Gravitazionali


Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 17 Novembre alle 12).

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Uno dei due bracci dell'interferometro Virgo (Cascina, PI) e, in alto, una rappresentazione artistica dell'onda gravitazionale prodotta da due buchi neri in procinto di fondersi. Uno dei due bracci dell'interferometro Virgo (Cascina, PI) e, in alto, una rappresentazione artistica dell'onda gravitazionale prodotta da due buchi neri in procinto di fondersi. Credits: EGO/Virgo - Processing: Marco Di Lorenzo

 Questa mattina è apparso su GraceDB un nuovo strano evento, sicuramente di elevata intensità perché molto significativo ed estremamente ben localizzato nel cielo in due possibili aree molto piccole e contrapposte; è stato inizialmente attribuito a una fusione ibrida tra un buco nero e una stella di neutroni, a soli 7 Mpc da noi (l'evento confermato più vicino, finora, è la celebre "kilonova" del 2017 esplosa a 40 Mpc di distanza). Purtroppo, pochi minuti dopo essere apparso è stato ritrattato come probabilmente non dovuto a una vera onda gravitazionale. Aggiornate le Figure 1a, 2a, 3 e 4; l'efficienza di rivelazione della settimana appena conclusa risulta comunque leggermente depressa e questo ha probabilmente influito sul basso numero di onde gravitazionali osservate (una sola reale). 

 GW plot 191117

Fig.1a) Segnali recenti, nella seconda parte del ciclo O3 - Data Source: Ligo-Virgo collabortion/GraceDB - Processing: Marco Di Lorenzo

GW plot O3c 

Fig.1b) Segnali riportati nella prima metà del ciclo O3 (183 giorni) - Data Source: Ligo-Virgo collabortion/GraceDB - Processing: Marco Di Lorenzo

 Il diagramma mostra con dei cerchi i singoli "super-eventi" confermati e di probabile origine astrofisica; i colori indicano la presunta sorgente, secondo la legenda nel riquadro (in alcuni casi i colori sono due poiché ci sono almeno due diversi meccanismi che spiegano la forma d'onda del segnale). In ascissa c'è la data di rilevazione (suddivisa per settimane) mentre in ordinata a sinistra c'è l'inverso del parametro FAR (False Alarm Rate), in scala logaritmica; di fatto è il tempo medio che bisognerebbe aspettare per vedere un segnale analogo a quello osservato come frutto del semplice rumore statistico. In pratica, più è alto il valore di 1/FAR, più il segnale è chiaro e inconfondibile; come si vede, il segnale più intenso risale alla seconda settimana di osservazione, con un valore 1/FAR estremamente alto (oltre un miliardo di volte l'età dell'Universo!); all'estremo inferiore, invece, ci sono numerosi eventi relativamente poco significativi, con un frequenza di falso allarme pari a uno ogni pochi anni (la soglia di rivelazione dovrebbe cadere intorno a FAR=1/anno). La curva rossa e il corrispondente asse sulla destra indicano invece il tasso di eventi medio registrato dall'inizio del ciclo osservativo.

 Gli stessi dati, insieme ad altre informazioni come la collocazione sulla sfera celeste e la distanza, sono riportati di seguito in forma di tabella (per ulteriori dettagli si veda questo articolo): 

 SE191109b

 La colonna "lasso" indica l'intervallo di tempo (in giorni) intercorso dal precedente segnale, mentre la colonna "events/week" si riferisce alla frequenza dei segnali dall'inizio di ciascun ciclo osservativo (il conteggio è stato resettato il 1 Novembre dopo l'interruzione del ciclo O3 per commissariamento). I falsi allarmi (ritrattati poco dopo il loro annuncio) non sono inclusi. La posizione della sorgente è solo indicativa ed è una sorta di "media pesata", nei casi in cui l'incertezza è alta; quest'ultima è espressa in gradi quadrati nelle due colonne "50% area" e "90% area", che si riferiscono alla probabilità di trovare effettivamente la sorgente. Le colonne relative al possibile meccanismo d'origine vanno interpretate come segue: BBH=Binary Black Hole, BNS=Binary Neutron Star; NSBH=Neutron-Star + Black Hole merging; Mass Gap=sistema con almeno un oggetto di massa compresa tra 3 e 5 masse solari; Terrestrial=sorgente non astrofisica (fluttuazione del rumore o altro); i valori di probabilità in stile italico sono desunti dal sottoscritto. Dall'ultima colonna si evince che le controparti elettromagnetiche, finora, non sono mai state trovate nel corso dell'attuale campagna, come invece era successo nel corso della precedente campagna, quasi 2 anni fa, quando si osservò in numerose bande l'emissione di una kilonova associata alla fusione tra stelle di neutroni.

 Nei seguenti grafici è rappresentato il "duty factor" (percentuale di utilizzo delle antenne in modalità di osservazione) e anche la stima della efficienza giornaliera di rilevazione (il cui calcolo è spiegato in questo articolo); essa peraltro esibisce una ciclicità settimanale, con una efficienza bassa nella prima metà della settimana (specialmente il martedì) e un netto miglioramento nel weekend (specialmente il sabato); si veda la Fig.4.

DF 191117 

Fig.2a) Duty Factor giornaliero nella seconda metà del ciclo O3 - Data Source: Ligo-Virgo collaboration/gw-openscience.org - Processing: Marco Di Lorenzo 

DF O3bb 

Fig.2b) Duty Factor giornaliero nella prima parte del ciclo O3 - Data Source: Ligo-Virgo collabortion/GraceDB - Processing: Marco Di Lorenzo

 Eff Wk29

Fig.3) Duty Factor ed efficienza stimata settimanale, con indicazione delle percentuali settimanali e totali (a destra) - Data Source: Ligo-Virgo collaboration/gw-openscience.org - Processing: Marco Di Lorenzo

 Eff by day Wk29

Fig.4) Efficienza stimata media per giorno della settimana (1=lunedi, 7=domenica); basato sulla prima parte del ciclo O3 - Data Source: Ligo-Virgo collaboration/gw-openscience.org - Processing: Marco Di Lorenzo

 Infine, uno sguardo ai piani (indicativi) dei futuri cicli di osservazione; come si vede nello schema qui sotto, dopo la manutenzione del mese di Ottobre, i tre rivelatori LIGO+Virgo riprenderanno a lavorare il 1 Novembre e, a Dicembre, verranno affiancati dalla nuova antenna criogenica sotterranea KAGRA, in Giappone. Il ciclo O3 si concluderà il 1 Maggio 2020 (ma ci potrebbe essere una estensione fino alla fine di giugno) e, nel 2021, dovrebbe iniziare il ciclo O4 con le antenne ulteriormente potenziate. La sensibilità più alta verrà raggiunta solo nel 2024 con il ciclo O5, durante il quale si prevede l'entrata in servizio della nuova antenna LIGO indiana (INDigO).

 timeline 8e

Fig.5) Timeline delle osservazioni, con l'indicazione della distanza entro cui saranno rivelabili fusioni tra stelle di neutroni (BNS) - Credits: Abbott et al. / "Prospects for Observing and Localizing Gravitational-Wave Transients with Advanced LIGO, Advanced Virgo and KAGRA" / KAGRA-LIGO-Virgo collaborations - Update/improvement: Marco Di Lorenzo

 Su un orizzonte temporale più ampio (a partire dalla metà degli anni '30) ci sono almeno tre progetti di interferometria spaziale (LISA e altre due cinesi) e due grandi osservatori terrestri di terza generazione, l'americano "Cosmic Explorer" e l'europeo "Einstein Telescope" (quest'ultimo potrebbe sorgere in Sardegna). 

 Da segnalare la disponibilità di una App per poter ricevere gli "alert" sulle onde gravitazionali in tempo reale sul proprio dispositivo:

iOS: apps.apple.com/app/chirp-gravi … ave-app/id1484328193 ; Android: play.google.com/store/apps/det … =org.laserlabs.chirp

 

Riferimenti:

https://gracedb.ligo.org/latest/

https://www.gw-openscience.org/detector_status/day/

https://arxiv.org/pdf/1304.0670.pdf

Altre informazioni su questo articolo

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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