Come avevamo anticipato, il 16, 18, 19 e 20 febbraio la Deep Space Network antenna di 70 metri della NASA a Goldstone, nel deserto del Mojave in California, avrebbe effettuato una serie di osservazioni radar dell'asteroide 2012 DA14, che lo scorso 15 febbraio ha effettuato il suo flyby molto ravvicinato al nostro pianeta.

Tracce di acqua sono state individuate all'interno della struttura cristallina dei campioni di rocce raccolti sugli altipiani lunari durante le missioni Apollo negli anni '70.

Questi, i risultati della ricerca condotta presso l'Università di Michigan dal team guidato da Hejiu Hui dell'Università di Notre Dame, pubblicato sulla rivista Nature Geoscience il 17 febbraio, intitolato "Water in lunar anorthosites and evidence for a wet early Moon".

Nuove informazioni fornite dalla rete mondiale di sensori hanno permesso agli scienziati di perfezionare i dati in merito al meteorite che ieri mattina è entrato in atmosfera disgregandosi nel cielo di Chelyabinsk, in Russia, alle 03:20:26 UTC, orario ufficiale d'impatto.

Giornata di grandi eventi astronomici intorno al nostro pianeta, ieri 15 febbraio 2013. 

Dopo l'inaspettato meteorite che ha colpito le regioni centrali della Russia e i monti Urali ieri mattina alle 6:00 ora italiana, provocando non pochi danni e feriti, ieri sera, grande fermento nel mondo dell'astronomia per catturare il passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 DA14.

Un'enorme palla di fuoco è entrata in atmosfera in Russia alle 11:00 ora locale (6:00 ora italiana) ed ha attraversato il cielo degli Urali e delle regioni centrali, provocando diversi feriti.
Molte sono le testimonianze, le immagini e i video che in queste ore sono stati caricati in rete.

Eccolo in avvicinamento l'asteroide 2012 DA14, pronto per un incontro ravvicinato con il nostro pianeta oggi 15 febbraio.

Ne avevamo parlato qulache giorno fa nel nostro post "L'ASTEROIDE 2012 DA14 SFIORERÀ LA TERRA IL 15 FEBBRAIO 2013".

Gli astronomi hanno recentemente ricreato i due urti catastrofici che avrebbero colpito il grande asteroide Vesta, supportando così l'ipotesi che il proto-pianeta abbia effettivamente una crosta più spessa del previsto.

Lo studio è stato pubblicato ieri 13 febbraio sulla rivista Nature e descritto in un report sul sito space.com.

Utilizzando i dati della sonda della NASA Cassini, un nuovo studio pubblicato agli atti della National Academy of Sciences studia l'aerosol dell'alta atmosfera di Titano, la grande luna di Saturno.

Gli scienziati vogliono arrivare a comprendere il comportamento dell'aerosol su Titano perché potrebbe aiutare a capire e a prevedere quello degli strati di smog sulla Terra.

La scorsa settimana avevamo segnalato la presenza di una curiosa formazione tra gli scatti di Curiosity del sol 173 e ne avevamo parlato nel post "UN ALTRO FIORE MARZIANO TRA GLI SCATTI CURIOSITY", dove il titolo dell'articolo faceva riferimento all'altra piccola anomalia minerale individuata dal MAHLI nel sol 132, ribattezzata sul web il "Fiore di Marte".

Ogni volta che scarichiamo un'immagine di Curiosity per elaborarla, ci troviamo di fronte al solito problema: è monocromatica.

Probabilmente a causa della colorazione predominante rosso arancio dell'ambiente e della scarsa luminosità, le foto su Marte risultano avere un colore predominante a discapito dei dettagli.

Il rover della NASA Curiosity dopo i test di pre-carico, drill-on-rock checkout e mini-drill ha eseguito la sua prima perforazione e prelevato un campione della polvere prodotta per la prima volta su Marte.

Il foro è stato eseguito su un'area a grana fine di John Klein, vicino al quello di 2 centimetri eseguito durante il test mini-drill.

La sonda della NASA Deep Impact è riuscita a catturare una serie di immagini della cometa ISON (C/2012 S1), recentemente scoperta, già definita la "Cometa del Secolo", una delle comete più brillanti che attraverserà il nostro Sistema Solare interno entro la fine di quest'anno.

Dopo la notte di carico e la prova di percussione "drill-on-rock checkout", ieri Curiosity ha eseguito la prova chiamata "mini-drill", il secondo test fondamentale per il prossimo vero e proprio primo utilizzo del trapano.

Avevamo anticipato le immagini elaborate attraverso i nostri canali.

Utilizzando i dati del telescopio della NASA Kepler gli astronomi stimano che il 6% delle nane rosse presenti nella nostra Galassia, possano ospitare pianeti delle dimensioni della Terra nella loro zona abitabile. Con almeno 75 miliardi di nane rosse sparse per la Via Lattea, questo aumenta notevolmente il numero dei pianeti potenzialmente abitabili.

Mentre Curiosity si prepara al primo utilizzo del trapano, grazie alla fotocamera HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) della sonda NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) abbiamo la possibilità di avere una visione globale di tutto il percorso compiuto dal rover.

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