Anno 2020, Marte: un nuovo rover raggiungerà la superficie del pianeta.
Questo il tema della conferenza NASA di ieri sera, trasmessa in diretta alle 21:00 ora italiana.

Se da un lato le imprese private portano avanti programmi più avventurosi, come il flyby del 2018 proposto da Inspiration Mars Foundation di Dennis Tito e la colonia permanete per il 2023 del progetto Mars One guidato da Bas Lansdorp, la NASA invierà un nuovo rover nel 2020 alla ricerca di forme di vita passata e presente.

I buchi neri sono praticamente invisibili ma gli astronomi stanno sviluppando una tecnologia che permetterà di catturare immagini senza precedenti della zona immediatamente circostante, in grado di confermare l'esistenza teorizzata dell'"ombra del buco nero".

La difficoltà principale è che questi oggetti si trovano tutti molto lontani da noi: il buco nero supermassiccio più vicino è proprio quello al centro della nostra galassia, la Via Lattea, conosciuto come Sagittarius A* e si trova a circa 26.000 anni luce di distanza.

Una nuova rete per la ricerca dell'intelligenza aliena, Search for ExtraTerrestrial Intelligence (SETI), ha preso il via nel Regno Unito.

L'UK SETI Research Network (UKSRN) riunisce accademici da 11 istituzioni di tutto il paese e si dedicherà a diversi aspetti della ricerca.

Avevamo lasciato il longevo rover della NASA Opportunity i primi di giugno, quando aveva appena iniziato il suo percorso di oltre 2 chilometri verso Solander Point, dove trascorrrà il prossimo inverno marziano.

Questa zona, molto stratificata, offrirà spunti interessanti per le attività scientifiche: il team spera di individuare altre testimonianze di ambienti adatti ad ospitare la vita.

Se i nostri occhi vedessero le emissioni radio, allora il cielo notturno apparirebbe pieno di lampi provenienti da galassie lontane.

Un team internazionale di scienziati, utilizzando il telescopio da 64 metri CSIRO Parkes in Australia, ha individuato quattro esplosioni misteriose che hanno generato potenti e rapide onde radio (fast radio bursts FRB) da miliardi di anni luce di distanza, oltre la nostra galassia.

Come sarà la vita sulla Terra tra 2 miliardi di anni?
Probabilmente dominata dai batteri, gli unici in grado di sopravvivere a temperature estreme.

Un nuovo studio, condotto dal PhD Jack O’Malley James dell'Università di St Andrews, racconta il futuro del nostro pianeta con importanti implicazioni per la ricerca della vita extraterrestre in altri mondi.

Mercurio, il pianeta del nostro Sistema Solare più vicino al Sole, svelato in questi anni ultimi anni dalla missione della NASA MESSEGER (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry, and Ranging), continua a riservare sorprese.

Secondo un nuovo studio la superficie che vediamo oggi sarebbe vecchia solo di 4 - 4,1 miliardi di anni, mentre le origini del pianeta dovrebbero risalire alla nascita del Sistema Solare: i primi 400 - 500 milioni di anni di storia sarebbero stati cancellati.

Un interessante report è stato pubblicato ieri sul sito space.com: il pericolo delle radiazioni durante il viaggio verso Marte e sulla superficie del pianeta, non devono spaventare. Questo il parere di Bas Lansdorp, co-fondatore e CEO Mars One, che ha contribuito alla stesura dell'articolo.

Il telescopio spaziale Hubble ci ha ormai abituati ad immagini mozzafiato, così come nel caso della prima ripresa della cometa ISON del 10 aprile scorso, quando si trovava a 621 milioni di chilometri dal Sole e a 634 milioni di chilometri dalla Terra.

Decisamente una bella foto, ma cosa dire allora di questo video pubblicato poco fa sul sito NASA?
Semplicemente meraviglioso.

Lanciato 14 maggio 2009 insieme al satellite Planck, dopo tre anni di lavoro, l'osservatorio spaziale ESA Herschel aveva terminato la sua riserva di elio liquido refrigerante proprio il 29 aprile scorso.

Il 17 giugno, alle 12:25, era stato inviato il comando finale per portare Herschel in un orbita eliocentrica, lontano da noi ma benché la missione sia finita, l'osservatorio orbitante è ancora un punto di interesse nei nostri cieli.

Siccità, inondazioni, riproduzione, El Niño Oscillazione Meridionale, noto anche come ENSO (El Niño-Southern Oscillation), influenza la vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo.

Gli scienziati sono ormai anni che cercano di capire come l'ENSO sta rispondendo al riscaldamento globale, compito non facile dato che è di per sé già un fenomeno climatico variabile naturalmente.

Secondo un recente studio della NASA, finanziato dal Rensselaer Polytechnic Institute (Troy, New York), le colonie di batteri cresciuti a bordo dello Space Shuttle Atlantis si comportavano in modo mai osservato sulla Terra.

Le recenti scoperte forniscono informazioni importanti sugli effetti del volo spaziale sul comportamento delle comunità batteriche e rappresentano un passo fondamentale verso la comprensione e la mitigazione del rischio che queste possono rappresentare per gli astronauti durante le missioni di lunga durata.

Il 27 giugno, sulla rivista Science è stato pubblicato un ultimo report sul viaggio della sonda della NASA Voyager 1, ottenuto combinando i dati dello scorso anno con quelli di aprile 2013.

La sonda, oramai ad oltre 18,5 miliardi di chilometri dal Sole, è il primo oggetto costruito dall'uomo prossimo a raggiungere lo spazio interstellare.

L'osservatorio solare IRIS (Interface Region Imaging Spectrograph) è stato lanciato questa notte, alle 4:30 ora italiana, a bordo del razzo vettore Pegasus XL dell'Orbital Science (Orbital), dalla Vandenberg Air Force Base in California.

Grazie alle osservazioni del telescopio Pan-STARRS-1, posizionato a 3.000 metri sul cratere Haleakala a Maui, gestito dall'università delle Hawaii, ora siamo a quota 10.000 tra asteroidi e comete che passano vicino alla Terra.

L'ultimo scoperto è l'asteroide 2013 MZ5, individuato la notte del 18 giugno 2013.

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

coelum logo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2022.

StatisticaMENTE

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 16 Maggio. reboost! ...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 14 maggio. Statistiche sul...

Perseverance odometry

Perseverance odometry

I progressi del quinto rover NASA su Marte e del s...

Tiangong orbit

Tiangong orbit

Evoluzione dell'orbita della Stazione Spaziale Cin...

LIBRO CONSIGLIATO

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora