Il record di distanza per l'attuale ciclo di osservazioni era stato stabilito, inizialmente, il 25 maggio, con un segnale generatosi 10,5 miliardi di anni anni fa; di conseguenza, all'epoca (3,2 miliardi di anni dopo il Big Bang) quella era anche la distanza in anni luce dei due buchi neri che l'avevano generato, distanza che nel frattempo oggi è cresciuta a 14,1 miliardi di anni luce per effetto dell'espansione cosmica (la cosiddetta "co-moving distance"). Solo due giorni dopo, però, il record è stato battuto quando le tre antenne Ligo e Virgo hanno rilevato un'onda derivante dalla fusione di due buchi neri con uno spostamento verso il rosso z=3,89, che corrisponde a un tempo di viaggio di 12,1 miliardi di anni, dunque generata soli 1,6 miliardi di anni dopo il Big Bang; l'evento, denominato S240527en, ha una distanza "attuale" pari a ben 23,6 miliardi di anni luce. Peraltro, solo 4,5 ore dopo, un altro merging molto più vicino è stato localizzato con estrema precisione sulla volta celeste e poche ore fa si è rilevato un altro segnale, sempre da due buchi neri, che porta il totale a 18 eventi per l'attuale ciclo osservativo O4b, iniziato 50 giorni fa.

 Nel grafico, tratto dalla rubrica dedicata, i rombi con la scala a sinistra si riferiscono alla significatività statistica dei segnali, espressa come numero di anni che bisogna aspettare prima che il rumore casuale generi un segnale analogo a quello osservato. Invece la curva blu, con scala a destra, riporta il tasso settimanale e mostra come, dopo la "carestia" di segnali significativi nel primo mese di osservazioni, ultimamente ci stiamo stabilizzando verso i 2,5 eventi significativi ogni settimana o quasi, contro i 2,07 realizzati nel precedente ciclo O4a che è durato dal 24 maggio 2023 al 16 gennaio 2024, con 69 segnali osservati.