Come mostrato in questo mosaico ripreso stamane dal satellite SDO, il gruppo di macchie solari posto in basso nell'immagine centrale (canale visibile) ha i due poli magnetici disposti uno sopra l'altro, su un meridiano anziché orizzontalmente lungo un parallelo solare, come invece avviene normalmente e come in effetti si osserva nel gruppo di macchie più in alto; questo è evidente nel magnetogramma a sinistra. Questa insolita configurazione ruotata del campo magnetico implica un contenuto energetico superiore alla norma e questo si è palesato nei giorni scorsi, quando AR3536 è stata sede di 4 brillamenti di classe M e uno di classe X, verificatosi il 31 dicembre sul limbo del Sole e che, finora, è stato il più potente esplosione dell'attuale ciclo solare, che raggiungerà il massimo nei prossimi mesi. L'eruzione di particelle liberate da quell'evento ha investito ieri la Terra di striscio, causando una moderata tempesta geomagnetica. Il pannello sulla destra mostra la stessa regione nella banda dell'ultravioletto, con tre diversi filtri intorno ai 200 nm.