Il de-stacking, che qui vediamo in controluce, è avvenuto a meno di 18 ore dal momento previsto per la partenza dell'"Integrated Full Test 2" (ITF-2), ora ufficialmente rinviato di 24 ore alle 14 italiane di sabato, con finestra di lancio ridotta a soli 20 minuti (in Texas il sole sarà appena sorto sul Golfo del Messico).

 Il motivo del rinvio è nella necessità di sostituire un attuatore in uno dei 4 "grid fin" montati sulla sommità del booster e delegati a governarne traiettoria ed orientamento durante il rientro, tramite frizione aerodinamica. SpaceX sta usando la massima prudenza perchè, evidentemente, vuole raggiungere un progresso significativo rispetto al primo tentativo avvenuto 7 mesi fa, considerato da molti un fallimento (ma non lo è stato, considerando le molte incognite e la natura innovativa del lanciatore). In un comunicato su X (a cui era allegata anche questa suggestiva immagine), SpaceX ha ribadito l'importanza di uno sviluppo rapido e iterativo di un veicolo così complesso e rivoluzionario, capace in prospettiva di abbattere i costi portando grandi carichi sia in orbita bassa che oltre, grazie alla sua completa e rapida riutilizzabilità.

 Per i dettagli sui miglioramenti e i lasciapassare che hanno portato a ITF-2, si legga l'ottimo articolo di Massimo Martini.