Come raccontato in un articolo di 4 giorni fa, questo satellite di telerilevamento, lanciato 5 anni fa per studiare le correnti atmosferiche, ha esaurito la sua missione un mese fa e da allora viene deliberatamente fatto scendere dalla sua orbita originaria, grazie al naturale attrito della rarefatta esosfera. Mano a mano che la quota media scende (curva blu), la densità atmosferica cresce e il frenamento accelera, come dimostrato dalle croci arancioni (scala a destra) che indicano, negli ultimi giorni, un tasso a discesa intorno a 1300 m/giorno, contro i 750 m/giorno della fase operativa recente; un altro effetto dell'attrito è quello di "circolarizzare" progressivamente l'orbita, con le quote massima e minima (curve verde e rossa) sempre più vicine tra loro. Anche se inizialmente non era stato previsto, l'ESA tenterà un "rientro controllato", sfruttando gli ultimi rimasugli di combustibile per cambiare la velocità orbitale nelle ultime fasi della discesa, con la speranza di far bruciare il satellite in corrispondenza dell'oceano onde evitare rischi alla popolazione (rischi comunque bassissimi)..Nei prossimi giorni continueremo a monitorare la situazione con ulteriori aggiornamenti.