Dopo un inizio incoraggiante, con 6 eventi significativi in 16 giorni (uno dei quali decisamente raro e potente), il tasso di rilevamento dalla rete è precipitato a causa di una stasi durata 2 settimane e interrotta solo ieri da un nuovo evento significativo, S230624av, probabilmente dovuto al merging di due buchi neri a circa 8 miliardi di anni luce da noi. Questo porta ad un tasso medio di rilevamento inferiore a 1,6 eventi/settimana, dunque solo il 40% in più rispetto a quanto osservato nel precedente ciclo O3, anche se tutto sommato non lontano dal 50-55% atteso in base all'aumentata sensibilità delle due antenne LIGO (il contributo dell'antenna giapponese Kagra è trascurabile data la sua bassa sensibilità). La situazione dovrebbe comunque migliorare nettamente con l'entrata in servizio del rivelatore Virgo, situato a Cascina (Pisa), che dovrebbe avvenire il mese prossimo.

. Per contro, nelle ultime settimane il numero di eventi deboli e ritenuti "spuri" (di probabile origine terrestre) è andato crescendo rapidamente ed ha ormai superato quota 100. Nel grafico, essi appaiono nella regione grigia inferiore e sono caratterizzati da una frequenza di apparizione casuale (FAR) superiore a 1 evento all'anno. Il grafico riporta, oltre alla significatività statistica (1/FAR, scala a sinistra) anche la frequenza di osservazione di tutti gli eventi (curva rossa con scala a destra)