Qui vediamo, sulla destra, il trasporto speciale che ha trasferito il nono e ultimo segmento della torre dal "production site" di Roberts Road fino al cantiere nelle vicinanze del Pad 39-A, gestito da Space-X; si vedono chiaramente le grandi carrucole che serviranno a movimentare i due grandi bracci (chopsticks) destinati a sollevare Starship sulla piattaforma di lancio. Martedi scorso, anche l'ottavo segmento (più corto dei precedenti) era stato trasportato e poi issato sulla torre, lo si intravede in questa immagine ripresa l'altro ieri durante il lancio di un Falcon-9 dalla piattaforma adiacente. 

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Il lancio del nuovo convoglio Starlink G4-2 nella notte tra il 10 e l'11 settembre, con la torre orbitale completa di 8 segmenti sulla destra - Credits: SpaceFlight Now - Processing: Marco Di Lorenzo

 Sempre nell'immagine di apertura, sulla sinistra, torreggia il razzo SLS/Artemis-1, sul quale, nei giorni scorsi, i tecnici hanno sostituito gli isolamenti alle due estremità dell'interfaccia (Quick Disconnect) che rifornisce di idrogeno liquido il primo stadio. In questo modo, si spera di risolvere definitivamente i problemi di fughe osservate durante i precedenti tentativi di lancio e la prossima opportunità di lancio dovrebbe essere Venerdi 23 (o in alternativa martedi 27, per non interferire con le comunicazioni rivolte alla sonda Dart che impatterà l'asteroide Dimorfos il 26 settembre). Tutto questo a patto che la NASA ottenga l'autorizzazione a procedere senza dover sostituire le batterie "scadute" di bordo, cosa che richiederebbe un "roll-back" del veicolo all'interno del VAB, con conseguente allungamento dei tempi di attesa per il lancio.