Il veicolo è attualmente sottoposto a test presso Stage-Zero, a Boca Chica; qui vediamo essenzialmente il dorso, non protetto dalle mattonelle ceramiche esagonali e con una vistosa feritoia (a metà dell'inquadratura) che è un prototipo della finestra dalla quale le future Starship rilasceranno, tramite un sistema "dispenser" nel vano di carico, i satelliti Starlink di nuova generazione; questi molto più grandi degli attuali (7 metri di larghezza) e molto più performanti (quasi un ordine di grandezza in più come bit-rate). Se tutto andrà bene, presto S24 dovrebbe rientrare al "Production Site" per il completamento della protezione termica e l'installazione dei 9 motori Raptor-2 alla base, operazione quest'ultima già iniziata per il Booster (primo stadio) B7, che dovrà spingerlo fuori dall'atmosfera durante il primo volo orbitale.

 Aggiornamento pomeridiano: oggi era prevista la pubblicazione della tanto attesa valutazione PEA di impatto ambientale, purtroppo c'è stato un ulteriore rinvio, anche se stavolta di sole 2 settimane. Questo fa sperare che la prossima data (13 giugno) sia davvero quella definitiva, altrimenti stavolta ci sarebbe un pesante impatto sulla pianificazione del volo orbitale di S24+B7; speriamo anche che il pronunciamento di FAA non contenga restrizioni eccessive sul numero di lanci che Space-X potrà effettuare da Starbase, perlomeno in questa prima fase di sperimentazione, nella seconda metà del 2022. Dall'anno prossimo, dovrebbe rendersi disponibile la nuova struttura di lancio a Cape Canaveral dove sembra ci siano meno restrizioni ambientali.