Scritto: Domenica, 24 Aprile 2022 08:27 Ultima modifica: Domenica, 24 Aprile 2022 17:04

GAIA DR3: -50 giorni!


 Il prossimo 13 giugno uscirà l'atteso terzo catalogo astrometrico completo realizzato con il telescopio spaziale europeo GAIA

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Mappa delle stelle RR Lyrae contenute nel nuovo catalogo, a seconda del loro grado di metallicità/anzianità
Mappa delle stelle RR Lyrae contenute nel nuovo catalogo, a seconda del loro grado di metallicità/anzianità
Credit: ESA/Gaia/DPAC, CC BY-SA 3.0 IGO. - Processing: Marco Di Lorenzo

 Le novità presenti in Gaia DR3, rispetto al catalogo parziale EDR3, uscito a dicembre 2020, saranno numerose, comprendendo nuove misure di velocità radiale, di temperatura superficiale, di "metallicità" (contenuto di elementi pesanti) e di estinzione dovuta al mezzo interstellare. Inoltre avremo per la prima volta a disposizione gli spettri a bassa dispersione per oltre 100 milioni di sorgenti ed un nutrito catalogo di stelle variabili, oltre ad una prima lista di stelle multiple e di oggetti nel Sistema Solare. Una descrizione di queste novità è fornita in questo recente articolo.

 Quella che vediamo nell'immagine è una anteprima che mostra, in coordinate galattiche, la distribuzione di circa 134000 variabili RR Lyrae. Queste stelle sono molto importanti perchè vengono usate come "candele cosmiche" per stimare le distanze extragalattiche. Qui sono mostrate quelle per le quali è stata ottenuta una stima della metallicità, partendo dal periodo di pulsazione e dal parametro "φ31" di Fourier della curva di luce. I colori codificano appunto il grado di metallicità, più precisamente il logaritmo del quoziente di abbondanza tra [Fe/H], come da legenda sulla destra. Le due Nubi di Magellano sono facilmente riconoscibili in basso a destra, con la loro metallicità medio-bassa, dovuta presumibilmente a un'eta avanzata. Si può anche vedere chiaramente la galassia sferoidale nana del Sagittario che spunta appena sotto a sinistra dal centro (nucleo galattico). Le stelle RR Lyrae nel rigonfiamento centrale della Via Lattea, rispetto a quelle nell'alone galattico, esibiscono una maggiore metallicità perchè nate in un ambiente arricchito di elementi pesanti, non primordiali ma sintetizzati nelle prime generazioni di stelle di grande massa.

Letto: 194 volta/e Ultima modifica Domenica, 24 Aprile 2022 17:04

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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