Handmer ha stabilito che, poiché il campo visivo di Hubble è di 202 secondi d'arco, ci sarebbero volute circa 3,2 milioni di osservazioni per coprire l'intero cielo. Qundi, dato che Hubble ne ha effettuate 1,4 milioni sembrerebbe fosse arrivato a metà dell'opera. E invece no. "Ho eseguito un calcolo di base e penso che circa lo 0,8% dell'intero cielo è stato esposto al sistema di imaging Hubble", ha detto Handmer. Il valore può sembrare deprimente ma in realtà ci sono delle buone ragioni. Prima di tutto Hubble tende a visualizzare ripetutamente determinate aree del cielo o determinati oggetti astronomici e alcune osservazioni richiedono più tempo di altre.

In ogni caso, la composizione finale è suggestiva.
La linea curva al centro rappresenta l'eclittica, quindi le numerose (e ripetute) osservazioni di Hubble di pianeti, lune e asteroidi nel nostro Sistema Solare si concentrano lì. I due grandi grumi in basso a sinistra sono le nubi di Magellano, grandi e piccole. Molti degli altri gruppi sono galassie vicine. Il disco della Via Lattea è anche visibile come una curva scura a forma di U nel mezzo.

Al contrario, ha osservato Handmer, l'Osservatorio Vera Rubin (che dovrebbe iniziare le operazioni alla fine del prossimo anno) osserverà l'intero cielo ogni settimana.