La delicata operazione di raffreddamento attivo dello strumento per il medio infrarosso si è conclusa con successo; da ormai 6 giorni, il dispositivo "cryocooler", che sfrutta il gas elio come fluido di raffreddamento, ha stabilizzato la temperatura di MIRI intorno ai 6 kelvin (-267 °C), un grado in meno del limite superiore imposto dai progettisti. Gli altri strumenti, raffreddati invece in modo passivo tramite radiatori verso lo spazio, sono tutti a temperature comprese tra 32 e 38 K (-241÷-235 °C) e lo specchio primario è stabile sui 42.5 K (-231°C). Nel frattempo, il telescopio sta effettuando gli ultimi aggiustamenti di messa a fuoco sul campo di vista dei vari strumenti e si prepara ed entrare nell'ultima fase, quella di "Fine Phasing process", per correggere le piccole differenze di allineamento residue tra i segmenti dello specchio primario. Tra due-tre mesi, Webb dovrebbe finalmente iniziare a raccogliere i primi dati scientifici.