L'immagine è stata ripresa lo scorso 30 settembre, due giorni dopo che la colata aveva raggiunto la costa atlantica, dopo aver percorso circa 6 km invadendo 20 ettari. Il satellite europeo ha utilizzato una banda nel vicino infrarosso (uno dei 13 canali multispettrali di cui dispone) per rilevare la radiazione termica emessa dalla lava. Per fortuna, l'eruzione del vulcano riguarda la zona meridionale dell'isola e non mette direttamente a rischio gli importanti osservatori astronomici nella zona settentrionale, tra cui il nostro Telescopio Nazionale Galileo, che tuttavia è dovuto rimanere chiuso nei giorni in cui i fumi e le ceneri emesse dal vulcano sono state spinte verso Nord.