Utilizzando la piccola pala scavatrice (famosa per essere stata utilizzata negli infruttuosi tentativi per far penetrare la "talpa" HP3 in profondità nel terreno) si è raccolta una piccola quantità di terreno, che poi è stata lasciata cadere sul rivestimento del sismometro SEIS. Il materiale, contrariamente a quanto si sarebbe potuto pensare, cadendo è scivolato sulla superficie liscia ripulendola dal sottile strato di polvere depositato in molti mesi; poi è precipitato in parte sul cavo che collega il sismometro al lander. Forse il reale obiettivo della manovra era quello di ricoprire la parte terminale del cavo che collega lo strumento al lander, rendendolo più stabile rispetto alle sollecitazioni del vento e agli sbalzi termici...