Scritto: Lunedì, 04 Gennaio 2021 07:54 Ultima modifica: Lunedì, 04 Gennaio 2021 08:43

Consuntivi di fine anno


Il numero di asteroidi noti che si avvicinano alla Terra indica un aumento di efficienza nelle scoperte, a partire da metà 2020...

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Consuntivi di fine anno Data source: NASA/JPL/cneos - Processing/Plot: Marco Di Lorenzo

 Il mosaico, tratto dalla nostra rubrica continuamente aggiornata, mostra i trend mensili del numero di oggetti noti, divisi nelle categorie PHA (oggetti potenzialmente pericolosi sopra i 140 m), PHA-KM (PHA sopra il km), NEC (Comete che si avvicinano alla Terra), NEA 140 (asteroidi sopra i 140m che si avvicinano all'orbita terrestre ma non sono necessariamente pericolosi) e NEO (Asteroidi+Comete di qualsiasi dimensione). A sinistra ci sono gli andamenti recenti, a destra quelli storici con proiezioni future.

 I due grafici in alto mostrano i trend relativi ai soli PHA, il cui numero, fino a metà 2020, seguiva un andamento che saturava con un tempo caratteristico di 21-22 anni (curva arancio); successivamente, la ricerca è diventata più efficiente e il tempo caratteristico è sceso a 14 anni (curva rossa), con una saturazione verso i 4000 oggetti PHA, di cui 159 sopra il km. Il merito principale di questo incremento nell'efficienza di rivelazione è da attribuire all'installazione di un rivelatore CCD da 10kx10k sul telescopio Catalina di Mt Lemmon (Arizona).. A fine 2020 la percentuale presunta di PHA catalogati ha raggiunto il 52%, mentre per i PHA-Km siamo oltre il 98%. Anche se si è in netto ritardo rispetto alla richiesta del congresso americano, è probabile che entro pochi anni ci sia una nuova accelerazione grazie all'attivazione di nuovi telescopi per survey, a cominciare dal LSST (la cui inaugurazione è prevista a fine 2022); la curva tratteggiata viola anticipa questo nuovo trend, con un tempo caratteristico di 8,5 anni; se confermato, questo porterà a raggiungere l'obiettivo del 90% di PHA catalogati intorno al 2035.

 Nel grafico sui NEO in basso a sinistra sono riportati sia tutti gli asteroidi Near-Earth che quelli sopra i 140 metri, di cui i PHA sono una sotto-categoria che rappresenta circa il 20%; la prima quantità è ancora ben interpolata tramite una curva esponenziale, con un raddoppio ogni 6 anni; invece l'andamento dei corpi più grandi è diventato ormai lineare (in media 507 scoperte all'anno), a conferma che ormai per oggetti di queste dimensioni ci stiamo avviando verso una lenta saturazione, avendone scoperti più della metà. In basso a destra, il tasso di scoperte recente per le due categorie NEA e PHA, entrambe oltre la magnitudine 22 (>140 m); i simboli indicano gli incrementi mensili, le curve più spesse mostrano la media mobile nell'ultimo anno e quelle sottili i modelli; come si vede, i ritmi di scoperte stanno scendendo dalla seconda metà del 2018 e i modelli mostrano chiaramente i gradoni in corrispondenza dei cambiamenti di efficienza, uno nel 2014, uno nel 2020 e l'ultimo nel 2022/23.

 Qui sotto, invece, riportiamo con maggior dettaglio la popolazione di questi oggetti in funzione della luminosità (magnitudine assoluta H) nelle varie epoche; è evidente, negli ultimi anni, una sorta di "distribuzione binomiale" con due picchi che corrispondono a due categorie PHA e sub-PHA (questi ultimi hanno dimensioni nominali comprese tra 22 e 140 metri e sono comunque capaci di raggiungere il suolo, causando un danno circoscritto).

NEO asteroidi 2020f pop1

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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