Scritto: Martedì, 10 Novembre 2020 07:18 Ultima modifica: Martedì, 10 Novembre 2020 18:44

2020 SO dentro la sfera di Hill


 L'altro ieri, il probabile detrito spaziale è penetrato ufficialmente nella sfera di influenza gravitazionale terrestre dove rimarrà per 4 mesi esatti, durante i quali sarà nostro satellite temporaneo...

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Distanza (curva blu) e velocità radiale (curva rossa) di 2020 SO rispetto alla Terra; le corrispondenti scale sono a sinistra e a destra del grafico, rispettivamente Distanza (curva blu) e velocità radiale (curva rossa) di 2020 SO rispetto alla Terra; le corrispondenti scale sono a sinistra e a destra del grafico, rispettivamente

 Quasi un mese fa l'oggetto 2020 SO, scoperto a fine agosto, era già stato catturato dalla Terra in quanto, tecnicamente, la sua velocità di avvicinamento risultava inferiore a quella di fuga; all'epoca esso distava ancora 2,5 milioni di km. La sera dell' 8 Novembre, la sua distanza è invece scesa sotto 1,5 milioni di km e questo significa che adesso si trova dentro la cosiddetta "Sfera di Hill" ovvero la regione in cui la gravità del nostro pianeta prevale su quella del Sole. La regione colorata in verde nel diagramma mostra come questa situazione perdurerà fino al prossimo 7 Marzo, data in cui 2020 SO uscirà dalla sfera di Hill dopo avere inanellato 1,5 orbite attorno alla Terra, tornando in orbita solare.

 Grazie alle ultime osservazioni ottiche (giunte ormai a quota 171 nell'arco di 81 giorni), sappiamo che il prossimo 1 dicembre alle ore 10;09 italiane questo corpo passerà a circa 43940 km di altezza, poco al di sopra della quota a cui si trovano i satelliti geostazionari; il secondo perigeo avverrà il 2 febbraio a una quota decisamente maggiore, oltre 220mila km; entrambi gli avvicinamenti sono chiaramente visibili nel grafico, sia come minimi di distanza relativa (in scala logaritmica), sia come inversioni brusche nel segno della velocità radiale. Per la maggior parte del tempo, tuttavia, esso rimarrà oltre l'orbita lunare.

 L'orbita sospetta e l'ampia curva di luminosità suggeriscono che si tratta di un oggetto allungato di origine artificiale, forse il secondo stadio del vettore Centaur che, nel settembre 1966, portò sulla Luna il lander americano Surveyor-2. Per altri dettagli e grafici, si veda l'articolo pubblicato sull'argomento a settembre.

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Letto: 103 volta/e Ultima modifica Martedì, 10 Novembre 2020 18:44
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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