Del recente "boom di avvistamenti" avevo già parlato in un articolo pochi giorni fa, adesso si aggiunge una ciliegina finale a quella torta: nella serata del 24 Ottobre, infatti, la lunghezza della lista "close approaches" pubblicata sul sito cneos della NASA ha raggiunto una lunghezza di ben 209 eventi, un valore mai registrato in precedenza. Stiamo parlando del numero di asteroidi che passano entro la distanza convenzionale di 0,05 unità astronomiche da noi (circa 7,5 milioni di km) nell'arco di 61 giorni centrati sulla data odierna. Questo parametro appare nel diagramma qui sopra come una linea rossa (scala a destra) mentre la linea blu è una sua versione "smussata" (media mobile pesata su un intervallo di 5 giorni) e i pallini verdi indicano invece il numero di nuovi ingressi nella lista su un arco di 24 ore (scala a sinistra). Il record precedente, come si vede, risaliva a quasi un anno fa (7 Novembre 2019, 203 incontri).

 Negli ultimi 30 giorni (dal 24 settembre al 24 ottobre) sono avvenuti 173 incontri ravvicinati e 162 di essi riguardano oggetti precedentemente sconosciuti, avvistati per la prima volta. Peraltro, ci sono stati ben 17 passaggi a distanza sub-lunare (meno di 384400 km) contro una media di 8 eventi/mese negli 11 mesi precedenti; tra questi, ben 4 erano passaggi estremamente ravvicinati, entro i 10 raggi terrestri (63710 km dal centro della Terra), mentre negli 11 mesi precedenti ce ne erano stati 8 in tutto! Ovviamente questi aumenti impressionanti non sono da imputare a un accresciuto "traffico" asteroidale ma semplicemente a una efficienza di rivelazione accresciuta e a condizioni osservative favorevoli...