Scritto: Giovedì, 18 Giugno 2020 08:17 Ultima modifica: Giovedì, 18 Giugno 2020 08:53

Divoratori di stelle primordiali


Nuovi studi mostrano che i buchi neri supermassicci, apparsi al centro delle galassie quando l'universo aveva pochi miliardi di anni di vita, potrebbero essersi accresciuti rapidamente cannibalizzando stelle di grande massa.

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Densità del gas in falsi colori attorno al buco nero (al centro); i pallini neri indicano stelle rmassicce destinate a diventare buchi neri, quelli bianchi sono stelle più piccole formatesi dalla frammentazione della nube di gas. Densità del gas in falsi colori attorno al buco nero (al centro); i pallini neri indicano stelle rmassicce destinate a diventare buchi neri, quelli bianchi sono stelle più piccole formatesi dalla frammentazione della nube di gas. Credits: Sunmyon Chon

 I modelli precedenti supponevano un accrescimento di questi corpi partendo da disomogeneità primordiali nella distribuzione del gas, dando luogo a stelle super-massicce (svariate centinaia di masse solari) subito giunte a fine vita e collassate. In questo modo, però, non si riusciva a giustificare la loro rapida crescita perché, mano a mano che il gas si arricchiva di elementi più pesanti rispetto all'idrogeno ed elio iniziali (grazie all'apporto chimico delle prime fucine stellari), le nubi manifestarono la tendenza a frammentarsi precocemente formando stelle più piccole.

 Le nuove simulazioni condotte dalla Tohoku University (da cui è tratto questo fotogramma) indicano invece che l'accrescimento sarebbe avvenuto anche a danno di altre stelle primordiali, ingoiate da quei buchi neri precursori di quelli che, oggi, hanno masse comprese tra qualche milione di masse solari (è il caso della Via Lattea) a svariati miliardi (come M87). Un altro recente studio di Fabio Pacucci (Harvard’s Black Hole Initiative) ha mostrato invece che, nel primo miliardo di anni, il meccanismo di fusione tra buchi neri era importante solo per quelli di massa intermedia (migliaia di masse solari) mentre per quelli già supermassicci il meccanismo di accrezione era di gran lunga predominante; oggi è esattamente il contrario!

https://eurekalert.org/pub_releases/2020-06/nion-lsf060220.php

https://skyandtelescope.org/astronomy-news/black-holes/black-holes-grow-by-gas-not-mergers-most-of-their-lives/

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Letto: 171 volta/e Ultima modifica Giovedì, 18 Giugno 2020 08:53
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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