Secondo il simulatore NASA "Eyes on the Solar System", il massimo avvicinamento a Venere è avvenuto alle 19:14 italiane del 26 Dicembre, a 3004 km di altezza con una velocità di 88000 km/h. In una sorta di "effetto fionda" invertito, Parker ha ceduto un po' della sua velocità al pianeta e la nuova orbita porterà la sonda ancora più vicino alla superficie del Sole: 18,69 milioni di km, contro i 24,1 dei tre passaggi precedenti. Il perielio si verificherà nella mattina del 29 gennaio, con una velocità eliocentrica di quasi 400mila km/h (nuovo record per una sonda nel sistema solare).

 Nei prossimi anni, altri cinque gravity assist venusiani serviranno a restringere ulteriormente l'orbita, che giungerà a soli 6,15 milioni di km dalla fotosfera alla fine del 2024 e nel 2025.

http://parkersolarprobe.jhuapl.edu/News-Center/Show-Article.php?articleID=137