La nuova orbita si basa ormai su oltre 1000 misure astrometriche (oltre 2000 se guardiamo i dati MPEC/IAU), come si vede nel primo diagramma. Le incertezze, rispetto all'ultima determinazione, sono aumentate ma ora si hanno le stime delle tre componenti di accelerazione che, sommate vettorialmente, ammontano a circa 5,3·10-7 unità astronomiche/giorno per ogni giorno, provocando un anticipo di oltre 2 mesi sulla data del perielio, rispetto a un'orbita puramente newtoniana. La "velocità all'infinito" con cui la cometa è entrata nel sistema solare ammonta invece a 32,300±0,005 km/s (90% di confidenza).