Il nuovo metodo utilizza come "candela standard" il membro più luminoso della popolazione di giganti rosse in ciascuna galassia, per la precisione le stelle che hanno esaurito l'idrogeno nel nucleo e cominciano a bruciare l'elio. Esso è qui indicato come TRGB (in rosso) ed è stato "tarato" sulla Grande Nube di Magellano. Lo studio, sottoposto a Astrophisical Journal e linkato qui sotto, fornisce un valore di H0 che differisce per meno di due deviazioni standard (2σ) sia dal valore "primordiale" stabilito da satellite Plank (in grigio), sia da quello classico basato sulle stelle cefeidi (in blu). Tuttavia, va ricordato che i due metodi principali, confrontati direttamente, differiscono ormai tra loro per circa 6σ, il che significa che sono divenuti totalmente inconciliabili e, di questo, non esistono per ora spiegazioni soddisfacenti.

https://www.skyandtelescope.com/astronomy-news/tension-continues-hubble-constant/

https://arxiv.org/abs/1907.05922