Aggiornamento delle ore 13: quasi a voler confermare il titolo, a sole 11 ore dalla precedente è arrivata la diciottesima onda! Il segnale, essendo prodotto da due buchi neri decisamente più vicini rispetto al precedente, è più significativo ma Virgo non era in funzione e l'incertezza posizionale è ampia. Per dettagli e ulteriori aggiornamenti, naturalmente, rimandiamo al Log dedicato, visibile sulla destra...

 Il nuovo "super-evento" è quasi certamente dovuto al solito merging di buchi neri. La mappa in alto ci mostra come l'incertezza sulla posizione sia elevata, nonostante l'utilizzo di tutte e tre le antenne; evidentemente il segnale era debole, tanto che la distanza stimata (grafici a metà altezza) è la più grande mai riportata, quasi 19 miliardi di anni luce! Questo valore è addirittura superiore alla distanza di Hubble (l'inverso della costante di Hubble) che è approssimativamente pari all'età dell'universo se si usano anni e anni luce; evidentemente, l'algoritmo che fa questa stima non tiene conto dell'impossibilità di vedere realmente un simile evento, a meno che non si tratti della stima sulla distanza "attuale" della sorgente da noi e non quella al momento dell'emissione... Il grafico in basso mostra invece la significatività degli ultimi eventi (pallini azzurri) in funzione del tempo di arrivo; la scala a sinistra indica il tempo medio necessario affinché quel segnale venga prodotto per caso da oscillazioni statistiche del rumore (cioè un falso allarme);  l'evento di cui stiamo parlando, evidenziato in arancione, ha un "False Alarm Rate" pari a uno ogni 16,7 anni quindi non è particolarmente significativo. Come si vede dalla curva rossa (scala a destra), dall'inizio del ciclo osservativo O3 la frequenza media degli eventi risulta pari a 1,23 per settimana, non lontana da quella che era stata prevista prima dell'inizio delle osservazioni; tuttavia, la distribuzione nel tempo e anche in significatività è molto disuniforme, con due eventi molto significativi (qui non riportati) nella seconda settimana e poi una serie di eventi poco significativi che tendono a concentrarsi lasciando ampi vuoti (l'ultimo è durato ben 4 settimane ed è ben visibile nel grafico).