La curiosa presenza di allineamenti, dritti in cielo ma qui curvati dalla proiezione su un piano, deriva dal progressivo spostamento dello strumento da un obiettivo all'altro; durante queste frequenti "derive", i sensori rimangono attivi e captano radiazione proveniente dal fondo rumoroso e dai raggi cosmici; questo avviene anche otto volte durante un'orbita perché, a causa della bassa quota della ISS, le sorgenti rimangono osservabili per un tempo limitato e poi tramontano dietro la Terra.

 Di seguito, la stessa immagine con le didascalie ci fa capire quali siano gli obiettivi più osservati, gli "areoporti" bianchi su cui convergono i percorsi; si intravede, in alto a sinistra, la sagoma dell'anello del Cigno ("Cygnus loop"), un residuo di supernova esplosa 5-8 migliaia di anni fa.

NICER captioned

 Installato nel luglio 2017 all'esterno della stazione, questo strumento è in realtà una schiera di 56 piccoli concentratori tra loro collimati, in grado di studiare con elevata risoluzione temporale e spettrale le Pulsar e altre sorgenti di raggi X. Per ulteriori dettagli su questo affascinante strumento e sul tipo di indagini che sta compiendo, si veda l'articolo di approfondimento scritto a suo tempo.

https://www.nasa.gov/feature/goddard/2019/nicer-s-night-moves-trace-the-x-ray-sky