Nel primo grafico in alto ci sono gli andamenti della distanza e della velocità radiale di avvicinamento; in basso, l'"angolo di fase" sotto il quale la sonda vede l'asteroide illuminato dal Sole (zero indica l'opposizione ovvero una illuminazione frontale). I dati sono tratti dal simulatore "real-time" fornito dall'agenzia spaziale giapponese Jaxa. Come si vede, la sonda sta lentamente decelerando grazie alla spinta dei motori a ioni e la sua distanza da Ryugu si è ridotta di oltre 7 volte nell'arco degli ultimi 3 mesi. 

 L'oggetto denominato 162173 Ryugu (precedentemente noto come 1999 JU3) è un asteroide NEO di tipo Apollo di circa 900m di diametro, con periodo di rotazione di 7,6 ore e classificazione tassonomica Cg. Ricordiamo che Hayabusa-2, lanciata nel dicembre 2014, preleverà anche dei campioni che verranno recapitati a Terra nel 2020, come spiegato nel sito della missione.