Print this page
Scritto: Martedì, 17 Ottobre 2017 07:13 Ultima modifica: Mercoledì, 18 Ottobre 2017 07:18

GW170817: Global, Multi-message Astronomy


Lo storico annuncio di ieri ha segnato l'alba di una nuova era per l'astronomia, ora non più basata solo sulle onde elettromagnetiche (e in minima parte su raggi cosmici e neutrini).

Rate this item
(0 votes)
Questa mappa mostra la distribuzione dei circa 70 strumenti che hanno osservato il merging, 7 di essi erano satelliti astronomici Questa mappa mostra la distribuzione dei circa 70 strumenti che hanno osservato il merging, 7 di essi erano satelliti astronomici credit: LIGO e non solo

 La fusione cataclismica di due stelle di neutroni (1,1 e 1,6 masse solari), avvenuta 130 milioni di anni fa in una lontana galassia lenticolare nella costellazione di Idra, ha generato un buco nero ma anche, stavolta, getti relativistici e un bozzolo di materia ricca di elementi pesanti, entrambi osservati da telescopi sparsi in tutto il mondo e in orbita, spaziando sull'intero spettro elettromagnetico (prima i raggi gamma, sottoforma di Gamma-Ray-Burst, poi è toccato alla luce visibile e, a distanza di alcuni giorni, raggi X e infine onde radio).

 "E' stato come aggiungere la colonna sonora in un film muto" ha commentato ieri uno dei ricercatori durante la conferenza stampa, a proposito del canale gravitazionale.

Altre informazioni su questo articolo

Read 729 times Ultima modifica Mercoledì, 18 Ottobre 2017 07:18
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.