Scritto: Sabato, 29 Ottobre 2016 11:52 Ultima modifica: Sabato, 29 Ottobre 2016 12:14

Gli anelli del bacino Orientale


Nuovi risultati basati sui dati delle sonde Gravity Recovery and Interior Laboratory (GRAIL) stanno fornendo indizi sui grandi impatti che hanno dominato la storia della Luna e quella di altri pianeti del Sistema Solare.

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Mappa di gravità attorno al bacino Orientale sulla Luna, basata sui dati delle sonde GRAIL. Mappa di gravità attorno al bacino Orientale sulla Luna, basata sui dati delle sonde GRAIL. Crediti: NASA / JPL-Caltech

Lo studio, condotto dai ricercatori della Brown University, cerca di far luce sul bacino Orientale che risale a circa 3,8 miliardi di anni fa ed è situato sul versante sud-ovest della Luna.
E' caratterizzato da una struttura complessa ad anelli concentrici di rocce, con il più esterno che ha un diametro di circa 930 chilometri.

I bacini multi-anello sono presenti su diversi corpi del Sistema Solare ma fino ad oggi gli scienziati non hanno mai concordato sulla loro formazione.

Il cratere si sarebbe formato a seguito dell'impatto di un oggetto 64 chilometri di diametro, alla velocità di 14 chilometri al secondo.
La crosta sarebbe rimbalzata a seguito della collisione, mentre la roccia calda e plastica del sottosuolo si sarebbe mossa verso il punto d'impatto all'interno. Questo flusso avrebbe causato la rottura e lo scivolamento della superficie che originato le alte pareti dei due anelli esterni.
L'anello interno, invece, sarebbe nato dal picco centrale che solitamente si può formare nei crateri da impatto. In questo caso, il materiale accumulato sarebbe stato troppo per mantenere la forma e così si sarebbe adagiato circolarmente verso l'esterno.

 

Fonte: https://www.nasa.gov/feature/jpl/nasa-moon-mission-shares-insights-into-giant-impacts

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Letto: 775 volta/e Ultima modifica Sabato, 29 Ottobre 2016 12:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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