Scritto: Giovedì, 16 Maggio 2013 05:36 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:12

Sulla Terra e su Marte, acque fossili di miliardi di anni potrebbero contenere indizi sulla vita


Un team di ricercatori britannici e canadesi hanno scoperto antiche sacche d'acqua isolate nel sottosuolo per miliardi di anni, contenenti una abbondante chimica adatta a sostenere la vita: quest'acqua potrebbe essere tra la più antica del nostro pianeta.

Stiamo parlando di acque fossili, più volte nominate nei nostri articoli, acqua che potrebbe esser rimasta bloccata in falde acquifere fin dalle origini.

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OPPORTUNITY Sol 1045 mic anaglyph fish

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"Courtesy NASA/JPL-Caltech." processing 2di7 & titanio44

Un team di ricercatori britannici e canadesi hanno scoperto antiche sacche d'acqua isolate nel sottosuolo per miliardi di anni, contenenti una abbondante chimica adatta a sostenere la vita: quest'acqua potrebbe essere tra la più antica del nostro pianeta.

Stiamo parlando di acque fossili, più volte nominate nei nostri articoli, acqua che potrebbe esser rimasta bloccata in falde acquifere fin dalle origini.

Su Marte quest'acqua potrebbe esser sopravvissuta fino ad oggi e in parte, a seguito di movimenti geologici comunque ancora presenti, potrebbe in alcune circostanze, raggiungere la superficie, permanendo allo stato liquido un po' più del previsto (L'EVOLUZIONE DI MARTE: UNA DELLE POSSIBILI STORIEL'ACQUA SOTTO LA SUPERFICIE DI MARTE: TANTA, QUANTO QUELLA INTERNA ALLA TERRA).

La ricerca è stata pubblicata ieri sulla rivista Nature ed aiuta a comprendere che tipo di evoluzione possono avere i microbi in isolamento.

I ricercatori delle Università di Manchester, Lancaster, Toronto e McMaster hanno analizzato l'acqua che usciva da una miniera in Ontario, Canada, a 2,4 chilometri di profondità, trovando che è ricca di gas disciolti come idrogeno, metano e diversi isotopi di gas nobili come l'elio, il neon, l'argon e lo xeno.

L'idrogeno e il metano provengono dalle iterazioni tra roccia e acqua, nonché elementi radioattivi naturali nella roccia che reagiscono con l'acqua stesso.
Questi gas potrebbero fornire energia per i microbi che potrebbero essere rimasti protetti dalla luce del Sole per miliardi di anni.

Le rocce che circondano la sacca si pensa siano vecchie di 2,7 miliardi di anni e presentano una certa somiglianza con le rocce marziane: tuttavia, finora nessuno aveva pensato che l'acqua avrebbe potuto avere la stessa età.
Utilizzando tecniche innovative sviluppate presso l'Università di Manchester, i ricercatori hanno scoperto che il fluido ha almeno 1,5 miliardi di anni ma potrebbe essere significativamente più anziano.

"Abbiamo trovato un sistema fluido interconnesso nel basamento cristallino canadese profondo che è vecchio di miliardi di anni ed in grado di sostenere la vita. La nostra scoperta è di grande interesse per i ricercatori che vogliono capire come i microbi si evolvono in isolamento, ed è al centro di tutta la questione dell'origine della vita, la sostenibilità della vita, e la vita in ambienti estremi e su altri pianeti", spiega il Professor Chris Ballentine dell'Università di Manchester.

Prima dei questa scoperta, l'unica acqua così vecchia rinvenuta erano semplici bolle intrappolate in alcune rocce, inadatte a sostenere la vita.

I ricercatori non hanno ancora la conferma e ora, stanno cercando di scoprire se quest'acqua in particolare contiene vita.

"Quello di cui possiamo essere certi è che abbiamo individuato un modo in cui i pianeti possono creare e mantenere un ambiente favorevole alla vita microbica per miliardi di anni. Questo è a prescindere da quanto potrebbe essere inospitale la superficie, aprendo la possibilità di ambienti simili nel sottosuolo di Marte", sottolinea il dottor Greg Holland, della Lancaster University, autore principale dello studio.

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