Lunedi 11 Novembre, alle 15:56 ora italiana, un razzo Falcon-9 si sollevava dallo "Space Launch Complex 40" (SLC-40) di Cape Canaveral in Florida. A bordo c'erano ben 60 satelliti per telecomunicazioni Internet, stipati come sardine in un "dispenser". Si tratta della seconda tranche di quella che sarà la costellazione "SpaceLink" che la compagnia SpaceX pianifica di mettere in orbita entro pochi anni. Il progetto prevede una costellazione minima di 1600 satelliti da lanciare entro 5 anni, mentre il numero finale cadrà tra 4 e 12mila satelliti! Lo scopo è quello di realizzare una rete capillare per l'accesso satellitare a Internet con banda larga e con bassi tempi di latenza, grazie alle orbite basse; inizialmente sarà assicurata una copertura parziale per gli Stati Uniti e il Canada ma si prevede che, dopo il ventiquattresimo lancio avvenuto con successo, il servizio sarà globale. Come si ricorderà, i primo convoglio di 60 satelliti era partito al 23 Maggio e, nel mese seguente, avevamo seguito il progressivo innalzamento dell'orbita da parte di (quasi) tutti i satelliti.

StarLink2 landing

L'atterraggio del primo stadio sulla piattaforma galleggiante - Credits: Space-X / Processing: Marco Di Lorenzo

 Il lancio è avvenuto con successo ed il video (come sempre spettacolare) è reperibile qui. Da esso abbiamo tratto la collezione di "screenshots" in apertura e anche quella riportata qui sopra, relativa al perfetto atterraggio del primo stadio sulla piattaforma drone “Of Course I Still Love You” nell'Oceano Atlantico. Di seguito, invece, l'apertura dei "friings", i gusci che proteggono il carico utile durante il volo atmosferico e che vengono anch'essi recuperati una volta caduti nell'oceano, tramite due navi dedicate. A questo proposito, va sottolineato che, per la prima volta nella storia dell'astronautica, questi elementi sono stati ri-utilizzati proprio in questo lancio; essi avevano già volato, ad Aprile, sul Falcon Heavy durante il lancio di Arabsat-6A. Anche  il primo stadio aveva già voltato tre volte, portando in orbita  i satelliti Iridium-7, SAOCOM-1A e Nusantara Satu, ma questa non è certo una novità per Space-X. 

StarLink2 Firings

La separazione dei "fairings" e ll distacco in orbita del "dispenser" con i 60 satelliti ancora impacchettati  (notare la falce di Terra sullo sfondo)- Credits: Space-X / Processing: Marco Di Lorenzo

 Una volta giunto a 280 km di altezza il secondo stadio ha rilasciato il dispenser e, dopo i controlli pianificati, i satelliti sono stati rilasciati su un'orbita inclinata di 53°, dunque la stessa inclinazione del precedente lotto ma spostata di circa 60° verso Est, come mostrato nelle visualizzazioni sottostanti. 

StarLink2 orbits

Posizione di tutti i satelliti Starlink alle- 14:40 del 24 Novembre - Credits: CelesTrak.com / Processing: Marco Di Lorenzo

 In questo momento (24 Novembre), i satelliti si stanno trasferendo su una quota più alta utilizzando i motori a ioni e, per la maggior parte, sono già saliti a 350 km, come si vede nel diagramma sottostante. Solo un satellite è rimasto a una quota vicina a quella iniziale, altri 3 sembrano rimasti indietro ma stanno probabilmente salendo e altri 4 mostrano una quota corretta ma una eccentricità elevata. 

StarLink2 height

Quota dei satelliti Starlink lanciati a Novembre, aggiornata al 24/11; quelli con orbite "anomale" sono colorati - Data Source: Celestrak / Processing: Marco Di Lorenzo 

 Di seguito, la situazione aggiornata alla sera del 1 Dicembre: i satelliti rimasti indietro hanno recuperato quota e sono stabili a 350 km mentre un gruppo di 20 satelliti (in rosso) prosegue l'ascesa ed era ormai a quasi 400km. Il 4 Dicembre, tre giorni dopo, tutti questi 20 satelliti sono arrivati a 410 km di altezza. Il 9 Dicembre la loro quota ha raggiunto 440 km.

StarLink B 1201

 A proposito del lancio precedente, rispetto all'ultimo aggiornamento risalente a 5 mesi fa, sembra che almeno uno degli 8 satelliti apparentemente "persi" sia stato recuperato, mentre lo Starlink-48 si trova su un'orbita circolare leggermente bassa (a 507 km) e gli altri 6 rimangono sotto la quota di 500 km, rispetto a quella nominale di 550 km.

https://www.spacex.com/news/2019/11/11/starlink-mission