Scritto: Sabato, 16 Febbraio 2013 12:43 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:12

L'esplosione della meteora russa, come un terremoto


Nuove informazioni fornite dalla rete mondiale di sensori hanno permesso agli scienziati di perfezionare i dati in merito al meteorite che ieri mattina è entrato in atmosfera disgregandosi nel cielo di Chelyabinsk, in Russia, alle 03:20:26 UTC, orario ufficiale d'impatto.

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Meteora Russa

Credit: YouTube/Евгений Славенков

Nuove informazioni fornite dalla rete mondiale di sensori hanno permesso agli scienziati di perfezionare i dati in merito al meteorite che ieri mattina è entrato in atmosfera disgregandosi nel cielo di Chelyabinsk, in Russia, alle 03:20:26 UTC, orario ufficiale d'impatto.

La dimensione stimata dell'oggetto prima del suo ingresso nell'atmosfera terrestre è stata aggiornata da 15 a 17 metri e la sua massa è passata da 7.000 a 10.000 tonnellate.

Viaggiava a circa 30 chilometri al secondo quando è entrata in atmosfera, con un angolo basso di circa 20° e sarebbe esploso tra i 13 e i 50 chilometri di quota, rilasciando 500 kilotoni di energia (contro i 30 stimati inizialmente).

Le nuove valutazioni sono state ricavate utilizzando i dati provenienti da cinque stazioni aggiuntive per la rilevazione di infrasuoni, situate in varie parti dl mondo.
La prima registrazione, effettuata in Alaska a circa 6.500 chilometri da Chelyabinsk, ha indicato che, tra l'ingresso in atmosfera del meteorite e la sua esplosione a bassa quota, sono intercorsi 32,5 secondi.

La traiettoria del meteorite russo era molto diversa da quella di 2012 DA14 e questo rende i due oggetti completamente indipendenti.
La meteora russa è comunque la più grande registrata dal 1908, quando un meteorite colpi Tunguska, in Siberia.

"Ci aspettiamo che un evento di questa portata si verifichi in media una volta ogni 100 anni", ha detto Paul Chodas of NASA del Near-Earth Object Program Office al Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, California.

L'esplosione di questa meteora è stata rilevata dalla rete dei sensori come un forte terremoto, registrato dai strumenti della rete di monitoraggio sismico di tutto il mondo.

I primi rapporti dall'USGS (U.S. Geological Survey) indicano una magnitudo pari a 2.7 (per avere un confronto, Tunguska equivalse ad un terremoto di magnitudo 5).
La maggior parte delle persone sarebbero rimaste ferite proprio a seguito dell'onda d'urto generata dall'esplosione.

Nella zona ora è presente una radiazione di fondo, normale in eventi di questo tipo: tuttavia, le autorità stanno prelevando diversi campioni di acqua per le verifiche.

Da ieri sera hanno iniziato a circolare diverse voci in rete e attraverso i media in merito ad un possibile intervento militare dietro all'esplosione del meteorite. Voci queste, finora mai confermate ufficialmente.

Per una maggiore comprensione dell'evento, del tutto naturale, riportiamo un video esplicativo pubblicato sul sito www.youreporter.it in cui il dott. Stefano Giovanardi, astronomo al Planetario di Roma, spiega perché sia improbabile che il meteorite russo sia stato abbattuto con un missile.

Letto: 3108 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:12
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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