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La Terra vista il 6 luglio 2015 da una distanza di 1.5 million km dalla fotocamera a bordo del Deep Space Climate Observatory della NASA.
La Terra vista il 6 luglio 2015 da una distanza di 1.5 million km dalla fotocamera a bordo del Deep Space Climate Observatory della NASA. Credits: NASA

Un'incredibile foto del nostro pianeta è stata acquisita il 6 luglio 2015 dall'Earth Polychromatic Imaging Camera (EPIC) a bordo del satellite NOAA Deep Space Climate Observatory (DSCOVR), da una distanza di 1.5 milioni di chilometri.

Punti di Lagrange - Credit: NASADSCOVR, lanciato l'1 febbraio 2015 con il vettore Falcon 9 della SpaceX, è giunto nel punto di Lagrange L1 l'8 giugno.

L1 è uno dei cinque punti di equilibrio del sistema Sole - Terra, dove l'attrazione gravitazionale tra le masse si bilancia tanto da consentirci il "parcheggio" di un veicolo spaziale.
L1 è un ideale per l'osservazione del Sole, dato che in quella posizione non viene mai eclissato dalla Terra o dalla Luna (gli osservatori SOHO Solar and Heliospheric Observatory e ACE Advanced Composition Explorer si trovano in orbita intorno al punto L1).

"Questa prima immagine del DSCOVR del nostro pianeta dimostra i benefici unici di osservare la Terra dallo spazio", ha detto l'amministratore della NASA Charlie Bolden. "Come ex astronauta che ha avuto il privilegio di vedere la Terra dall'orbita, voglio che tutti siano in grado di vedere e apprezzare il nostro pianeta. Le osservazioni della Terra di DSCOVR, così come le sue misurazioni di eventi meteorologici spaziali causati dal Sole, aiuteranno a monitorare la continua evoluzione della Terra e a capire come il nostro pianeta si inserisce nel quartiere del Sistema Solare".

DSCOVR - posizione in L1

Credit: NOAA/NASA

DSCOVR, successore di ACE, è progettato per monitorare in tempo reale il vento solare, l'ozono, gli aerosol in atmosfera e misurare la quantità di energia ricevuta e riflessa come una sorta di "bilancio energetico" del pianeta, tutti dati fondamentali per le previsioni del NOAA.

la fotocamera EPIC può catturare immagini con dieci filtri a banda stretta, dall'infrarosso all'ultravioletto: la foto in apertura è stata realizzata combinando le lunghezze d'onda nel visibile, rosso, verde e blu.

Oltre ad essere davvero "EPIC", questa immagine sarà utilizzata dal team per calibrare gli strumenti: la tinta bluastra, effetto della luce solare diffusa dall'atmosfera, verrà rimossa per enfatizzare il rendering del territorio.
Quando il satellite entrerà nel vivo della missione, a partire dal mese di settembre, gli scatti saranno condivisi su un sito web dedicato, 12 - 36 ore dopo l'acquisizione.

 

Press release:
- http://www.nasa.gov/press-release/nasa-satellite-camera-provides-epic-view-of-earth

DSCOVR web site:
- http://www.nesdis.noaa.gov/DSCOVR/index.html

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
In cerca di una nuova occupazione, negli ultimi anni mi sono occupata di digital advertising, web e video analytics.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
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