Martedì, 26 Marzo 2013 13:19

Sorprese nel vortice del polo sud di Venere

Un gruppo di astronomi spagnoli dell'UPV/EHU Planetary Science Group hanno pubblicato sulla rivista Nature Geoscience uno studio sul vortice presente al polo sud di Venere, una tempesta enorme quanto l'Europa.

Ai poli di Venere, la circolazione atmosferica forma vortici intensi e permanenti che cambiano forma e dimensione su base quotidiana.

Durante la stagione estiva, la superficie di Titano, la grande luna di Saturno, che ospita idrocarburi liquidi, potrebbe scaldarsi sufficientemente, tanto da favorire la formazione di veri e propri cicloni: l'evaporazione dei mari potrebbe creare energia sufficiente per produrre venti fino a 70 km/h.

Come gli archeologi setacciano i resti delle antiche civiltà del passato, così gli scienziati della missione ESA Planck hanno realizzato la mappa della più antica luce dell'Universo: i primi risultati indicano che l'Universo è in realtà un po' più vecchio del previsto e si espande più lentamente di quanto finora ipotizzato.

Un'altra roccia spaziale è stata fotografata il 10 marzo scorso dal Deep Space Network della NASA a Goldstone, California, quando l'asteroide si trovava a 2,9 distanze lunari (1,1 milioni di chilometri).

Attraverso gli echi di ritorno sulla grande antenna radar di 70 metri di diametro, gli astronomi hanno ricostruito 18 immagini di 2013 ET, questo il nome assegnato all'oggetto, di circa 40 metri di diametro.

In base ad un report pubblicato sul sito arxiv.org, strutture simili ad alghe fossili sarebbero state scoperte all'interno di alcuni frammenti di un meteorite precipitato nello Sri Lankan: secondo gli astrobiologi, una chiara prova di panspermia e del fatto che la vita esiste in tutto l'Universo.

Il 29 dicembre 2012 una palla di fuoco illuminò il cielo della provincia di Polonnaruwa nello Sri Lankan e i testimoni riferirono di aver visto diversi frammenti raggiungere il suolo. La gente del posto aveva anche segnalato un forte odore di catrame o asfalto

In base a quanto riportato da Analytical Graphics, Inc. (AGI), il Center for Space Standards and Innovation (CSSI) ha stabilito che il 22 gennaio 2013 i detriti spaziali del satellite cinese FENGYUN 1C hanno colpito il satellite russo BLITS (Ball Lens In The Space), di 7,5 chilogrammi.

La collisione ha modificato l'orbita del satellite russo, insieme alla sua velocità di rotazione ed altitudine.

Se si potesse assaggiare un po' della superficie di Europa, satellite di Giove, allora si avrebbe un'idea anche del sapore del mare sottostante.

Un nuovo documento di Mike Brown, astronomo del California Institute of Technology in Pasadena, e Kevin Hand, del NASA Jet Propulsion Laboratory, spiega come il vasto oceano di acqua salata sotto i ghiacci di Europa, si faccia strada ed interagisca con l'esterno.

2013 EC, questo il nome dell'asteroide indiviaduato appena due giorni fa dal Mt. Lemmon Observatory in Arizona, che oggi, 4 marzo 2013, passerà poco all'interno dell'orbita della Luna, raggiungendo il suo massimo avvicinamento alle 7:35 UTC.

Un terzo anello di radiazioni, precedentemente sconosciuto, circondava la Terra fino allo scorso anno quando è stato annientato da una potente onda d'uro interplanetaria.

Il merito della scoperta va alle due sonde della NASA Radiation Belt Storm, chiamate successivamente Van Allen Probes in onore dello scopritore delle omonime fasce: la nuova ciambella di radiazioni individuata, seppur temporanea, ci fa capire quanto poco ancora conosciamo non solo dello spazio profondo ma appena fuori il nostro pianeta.

Il 2013 si prospetta come l'anno delle comete, non c'è ombra di dubbio.
Solo qualche giorno fa avevamo preannunciato l'arrivo della cometa ISON (C/2012 S1) che ormai è stata classificata come la "Cometa del Secolo" ed attraverserà il nostro Sistema Solare interno entro la fine di quest'anno. Ma ecco che a marzo ci aspetta un altro grande evento astronomico: il passaggio di C/2011 L4 (PANSTARRS).

Martedì, 26 Febbraio 2013 20:27

Nel 2014 una cometa potrebbe colpire Marte

Non c'è che dire, a livello astronomico questo 2013 è iniziato in maniera piuttosto movimentata, tra asteroidi e comete!

Dopo il passaggio di 2012 DA14, l'inaspettato meteorite russo, l'annunacio della "Cometa del Secolo" ISON (C/2012 S1) e della prossima C/2011 L4 (PANSTARRS) che forse potremmo vedere ad occhio nudo, ecco che sul sito universetoday.com viene annunciato un altro importante evento.

Grazie alle immagini catturate dalla sonda della NASA Messenger gli scienziati hanno creato un nuovo video di Mercurio che mostra il pianeta più vicino al Sole del nostro Sistema Solare sotto una nuova luce: un mondo roccioso, insolitamente colorato.

Il filmato è una mappa completa di Mercurio, realizzata con migliaia di foto.

Si chiama Kepler-37b ed è, ora, il pianeta extrasolare più piccolo conosiuto: orbita intorno ad una stella simile al nostro Sole.

Appartiene al sistema planetario Kepler-37, a circa 210 anni luce dalla Terra, nela costellazione della Lira.
Kepler-37b è il più piccolo dei pianeti di questo Sistema Solare, più piccolo di Mercurio, leggermente più grande della nostra Luna, circa un terzo delle dimensioni della Terra. Rilevarlo è stata una vera sfida.

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[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

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