C'è davvero molto ossigeno sulla Luna intrappolato nella regolite e nelle rocce lunari. La domanda è: se potessimo estrarlo, sarebbe sufficiente a tenerci in vita?

Si chiama 469219 Kamoʻoalewa e potrebbe essere un frammento del nostro satellite secondo un team di astronomi dell'Università dell'Arizona.

Osservando il comportamento di una stella all'interno dell'ammasso NGC 1850, a circa 160.000 anni luce di distanza dalla Terra, nella Grande Nube di Magellano, gli astronomi hanno scoperto un piccolo buco nero con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO (l'Osservatorio Europeo Australe)

Martedì, 09 Novembre 2021 05:00

Ecco da dove arrivano i meteoriti marziani

I ricercatori della Curtin University hanno individuato la probabile origine di un gruppo di meteoriti espulsi da Marte, utilizzando un algoritmo di apprendimento automatico che analizza immagini planetarie ad alta risoluzione.

Lunedì, 08 Novembre 2021 14:46

Onde gravitazionali à gogo

In meno di cinque mesi, da novembre 2019 a marzo 2020, gli interferometri LIGO-Virgo hanno registrato ben 35 eventi di onde gravitazionali. In media, sono quasi 1,7 eventi di onde gravitazionali a settimana per la durata dell'osservazione.

La nuova teoria proposta da un team di ricercatori dell'Università delle Hawaii, dell'Università di Chicago e dell'Università del Michigan, potrebbe risolvere il problema dei buchi neri più grandi del previsto.

Venerdì, 05 Novembre 2021 05:17

Acqua primordiale rilevata da ALMA

L'Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) ha rilevato acqua e monossido di carbonio nella galassia più massiccia dell'Universo primordiale.

L'interazione delle particelle di polvere durante le tempeste marziane può causare campi elettrici abbastanza potenti da indurre onde elettromagnetiche con una particolare frequenza, nota come risonanza di Sсhumann.

Martedì, 02 Novembre 2021 07:16

Aspettando Gaia DR3

Trapelano indiscrezioni sul nuovo catalogo che uscirà nella prossima primavera; vediamo cosa ci aspetta, con uno sguardo anche ai cataloghi successivi.

Anche se finora non abbiamo trovato alcuna conferma di vita, né microbica né intelligente, al di fuori della Terra, questo non significa che non dovremmo prepararci al momento in cui succederà.

Il segnale "alieno" rilevato dal Breakthrough Listen Project  tra aprile e maggio 2019, non arrivava da Proxima Centauri ma, probabilmente, proveniva da un computer rotto sulla Terra.

L'Osservatorio a raggi X della NASA, Chandra, potrebbe aver rilevato il primo pianeta extragalattico. L'esopianeta candidato si trova nella galassia a spirale Messier 51 (M51), chiamata anche Galassia Whirlpool per la particolare silhouette.

Secondo uno studio recente, il protopianeta delle dimensioni di Marte, noto come Theia, che si scontrò con la giovane Terra formando la Luna circa 4,5 miliardi di anni fa, colpì il nostro pianeta due volte, a distanza di alcune centinaia di migliaia di anni

Domenica, 24 Ottobre 2021 06:38

Una supernova in laboratorio

Utilizzando un fascio accelerato di ioni radioattivi un team guidato dal fisico Gavin Lotay dell'Università del Surrey nel Regno Unito ha osservato il processo di cattura dei protoni che si pensa avvenga nelle supernove con collasso del nucleo.

Le rocce altamente porose sarebbero responsabili della sorprendente mancanza di polvere (regolite fine) sulla superficie dei due corpi.

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