Mercoledì, 25 Settembre 2013 05:32

I prossimi appuntamenti con la cometa ISON

Scoperta il 21 settembre 2012 da Artyom-Kislovodsk e Vitaly Nevsky, utilizzando l'International Scientific Optical Network di 40 centimetri, vicino a Kislovodsk, e catalogata come C/2012 S1 ISON, è la cometa che tanto sta facendo parlare di sé negli ultimi mesi, diventando forse la più famosa e discussa dopo Hale-Bopp che transitò al perielio nel 1997.

Fin da subito è stata battezzata "la cometa del secolo", così fino ad oggi si sta portando dietro il peso di questo titolo ma nessuno è in grado di dire se ne sarà veramente all'altezza.

Venerdì, 20 Settembre 2013 06:09

L'intricata superficie di Europa

Analizzando le crepe che disegnano la superficie della luna gioviana Europa gli scienziati hanno ipotizzato che il satellite ruoti attorno ad un asse leggermente inclinato.

Tale caratteristica potrebbe essere fondamentale per conoscerne meglio la storia, per capire quanto calore viene generato dalle maree e da quanto tempo il suo oceano è allo stato liquido.

Un piccolo asteroide scoperto solo la scorsa settimana, oggi passerà a 0,6 distanze lunari dalla Terra (1 distanza lunare = 384,401 chilometri), senza costituire alcun pericolo per il nostro pianeta.

La roccia spaziale, denominata 2013 RZ53, è stata osservata per la prima volta venerdì 13 settembre da un gruppo di ricerca del Monte Lemmon Survey presso l'University of Arizona.

Mercoledì, 11 Settembre 2013 05:59

Don Quixote: una cometa che si finge asteroide!

Da oltre 30 anni, un grande asteroide vagava vicino al nostro pianeta, sotto gli occhi degli scienziati, scrutato dai telescopi.
L'oggetto, chiamato 3552 "Don Quixote" potrebbe aver tratto in inganno e non sarebbe un asteroide ma bensì una cometa.

Svegliarsi presto la mattina potrebbe offrire un bel premio in cambio di qualche ora di sonno: la cometa ISON inizia ad essere visibile con telescopi amatoriali prima dell'alba.

Le ultime stime riportano magnitudine 13, abbastanza brillante per poter essere osservata con telescopi da 25 centimetri o più grandi.

Il fosfato, un ingrediente chimico fondamentale per la vita, che funge da spina dorsale per il DNA ed è essenziale per l'energia e le membrane delle cellule, sarebbe stato più abbondante su Marte che sulla Terra.

Gli scienziati ritengono che questo elemento sia stato fondamentale anche per le reazioni chimiche che diedero origine alla vita sulla Terra.

L'acqua individuata sulla superficie della Luna, dallo strumento NASA Moon Mineralogy Mapper M3 ("M-cube") a bordo della sonda indiana Chandrayaan-1, ha origine dall'interno del nostro satellite.

La scoperta è il primo rilevamento di "acqua magmatica" e conferma le recenti analisi eseguite sulle rocce lunari portate a Terra dagli astronauti delle missioni Apollo.

Se il nostro Sole appartenesse ad un sistema binarioNemesis sarebbe il nome della sua ipotetica compagna: una stella "scura" che, di tanto in tanto, scaglierebbe qualche asteroide o cometa verso la Terra.

I ricercatori hanno ipotizzato la sua esistenza per spiegare le estinzioni di massa cicliche avvenute sulla Terra ma le più recenti indagini astronomiche non hanno trovato ancora alcuna evidenza.

Quale storia racconta il meteorite che ha solcato i cieli della Russia nella regione degli Urali il 15 febbraio scorso, esplodendo nei cieli di Chelyabinsk?

Prima di arrivare sulla Terra potrebbe essersi scontrato con un altro corpo del nostro Sistema Solare o potrebbe esser passato troppo vicino al Sole, in base a quanto annunciato oggi a Firenze, durante la conferenza Goldschmidt 2013.

L'asteroide, provvisoriamente chiamato 2013 QR1, è stato scoperto il 16 agosto 2013 dall'osservatorio Pan-STARRS, posizionato a 3.000 metri sul cratere Haleakala a Maui, gestito dall'università delle Hawaii.

Il telescopio spaziale WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), dormiente in orbita polare terrestre da due anni, verrà richiamato in servizio nel mese di settembre a caccia di asteroidi potenzialmente pericolosi.

WISE, lanciato nel 2009, ha scansionato l'intero cielo celeste nella luce infrarossa, cercando le stelle più fredde, le galassie più luminose, alcuni degli asteroidi più scuri vicino alla Terra e le comete.

Alla vigilia di Ferragosto, l'astrofilo giapponese Koichi Itagaki di Yamagata, osservando la costellazione del Delfino, ha notato una "nuova stella" luminosa.

L'astro, visibile per diversi giorni anche con un semplice binocolo e, forse, in assenza di luna piena e in condizioni ottimali, ad occhio nudo, si è "acceso" passando dalla magnitudine 13 alla 6,8 (appena sotto la soglia di visibilità ad occhio nudo).

Come ogni anno ci stiamo avvicinando alla notte di San Lorenzo, quando uno degli sciami meteorici più famosi, le Perseidi, crea un'atmosfera suggestiva.

E' uno degli eventi astronomici più noti e più attesi di ogni estate ma è anche una grande opportunità di studio per gli astronomi.

Quando nel 1610, Galileo puntò il suo telescopio verso Giove, vide quattro puntini luminosi, quattro satelliti galileiani, i maggiori tra i 67 oggi noti. Tra questi il più piccolo, era Europa.

Quasi tutto ciò che sappiamo su questa luna ghiacciata di Giove arriva dai dati di una dozzina di passaggi ravvicinati della sonda Voyager 2 della NASA nel 1979 e sonda Galileo sempre della NASA verso la fine degli anni '90.

Grazie ai dati infrarossi del telescopio Subaru nelle Hawaii, gli astronomi hanno scoperto il più piccolo pianeta individuato finora intorno ad una stella simile al Sole, tramite tecniche di imaging dirette.

Il nuovo mondo, chiamato GJ 504b, ha comunque una massa maggiore rispetto a quella di Giove e dimensioni molto simili a quelle del gigante gassoso del nostro Sistema Solare.

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