Gli astronomi hanno scoperto il primo pianeta extrasolare con dimensioni e composizione simili alla Terra: si tratta di Kepler-78b.

Anche se è un pianeta roccioso, però, le somiglianze con la Terra finiscono qui: ruota intorno alla sua stella in 8,5 ore e questo lo rende un mondo in fiamme non adatto alla vita come noi la conosciamo.

Un nuovo studio, basato sui controversi meteoriti marziani, suggerisce che l'atmosfera densa di Marte di 4 miliardi fa non è sfuggita nello spazio ma sarebbe rimasta intrappolata nelle rocce.

Tim Tomkinson, autore principale della ricerca e geochimico presso l'Università di Glasgow nel Regno Unito, insieme al suo team, ha sondato la storia dell'atmosfera del Pianeta Rosso da un frammento del famoso meteorite "Lafayette", del sottogruppo delle Nakhli, cosiddetto dall'omonima città nello Stato dell’Indiana (USA) dove fu trovato nel 1931.

Le probabilità che l'asteroide 2013 TV135, recentemente scoperto, colpirà la Terra nel 2032, sono solo 1 su 63.000: possiamo quindi, dormire sonni abbastanza tranquilli secondo gli ultimi calcoli del programma Near-Earth Object della NASA.

Gli asteroidi troiani nell'orbita di Marte sarebbero la testimonianza di un'antica collisione.

Il nuovo studio, a cura di Dr. Apostolos Christou, un astronomo ricercatore presso l'Osservatorio di Armagh nell'Irlanda del Nord (Regno Unito), è stato presentato la scorsa settimana alla Division for Planetary Sciences of the American Astronomical Society a Denver.

Ed eccoci di nuovo, con le domande più frequenti degli ultimi mesi: riuscirà la cometa ISON a sopravvivere al perielio? E sarà veramente la "cometa del secolo"?

Ovviamente non abbiamo una risposta, nessuno ha ancora una risposta ma come spesso accade per i grandi eventi, si fanno pronostici più o meno positivi.

Mercoledì, 09 Ottobre 2013 06:18

Le nuvole di Marte ricreate sulla Terra

A prima vista le nuvole di Marte potrebbero essere considerate simili a quelle terrestri: le immagini riprese dalle sonde e dai rover (OPPORTUNITY SOL 2847: UNO SGUARDO AL CIELO) al lavoro sul Pianeta Rosso raffigurano vaporosi ciuffi ad alta quota simili ai cirri.

Gli scienziati, conoscendo la composizione atmosferica di Marte, ipotizzano che queste nubi siano costituite per lo più da cristallo di ghiaccio d'acqua e di anidride carbonica ma senza poter condurre una ricerca sul posto, rimane abbastanza difficile ipotizzare a quali condizioni si possono formare.

Venerdì, 04 Ottobre 2013 20:47

Il doppio sistema triplo di Fomalhaut

Il sistema della vicina stella Fomalhaut, situata nella costellazione del Pesce Australe a 25 anni luce dalla Terra, la diciottesima stella più brillante del nostro cielo, è considerato di particolare interesse per il suo disco di detriti scoperto nel 1980 dal satellite IRAS.

In un recente articolo, accettato per la pubblicazione sulla rivista Astronomical Journal, però, viene rivelata un'importante novità.
Fomalhaut, da sempre considerata una stella binaria, sarebbe invece un sistema triplo perché anche una piccola stella nelle vicinanze ne farebbe parte.

L'antica superficie di Marte potrebbe esser stata ripetutamente scossa da supervulcani giganti che avrebbero scatenato colossali ed esplosive eruzioni in grado di cambiare per sempre il volto del pianeta.

Esaminando un'antica zona di Marte, Arabia Terra, gli scienziati hanno scoperto quelli che potrebbero essere i resti di un supervulcano, ossia di un vulcano in grado di produrre fino a 1000 chilometri cubi di materiale durante la sua attività

Come annunciato, la cometa C/2012 S1 ISON il 1 ottobre ha effettuato un flyby ravvicinato su Marte.

Il 29 settembre il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) è stato manovrato per puntare la sua fotocamera High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) verso la ISON.

Kepler-7b è un gigante gassono in orbita attorno alla stella Kepler-7, nella costellazione della Lira.
E' un pianeta molto luminoso, tanto che gli astronomi, nonostante la sua considerevole distanza (oltre 1000 anni luce dalla Terra), hanno potuto fruttare i dati dei telescopi spaziali della NASA, Spitzer e Keplero, per creare la prima mappa del sistema nuvolo di un pianeta extrasolare.

Domenica, 29 Settembre 2013 15:27

Cometa ISON update: in avvicinamento a Marte

I prossimi due mesi saranno molto intensi per il primo viaggio nel Sistema Solare interno della cometa ISON che dovrà mostrare finalmente di che stoffa è fatta: sopravviverà al perielio il prossimo 28 novembre? E sarà in grado di regalarci lo spettacolo tanto atteso?

La Luna è più giovane del previsto, probabilmente tra i 4.4 e 4.45 miliardi di anni e non 4.56 miliardi anni come ritenuto finora.
Questi, i risultati presentati dal professor Richard Carlson del Carnegie Institution di Washington in un incontro sulle origini del nostro satellite, il 23 settembre, alla Royal Society.

Mercoledì, 25 Settembre 2013 05:32

I prossimi appuntamenti con la cometa ISON

Scoperta il 21 settembre 2012 da Artyom-Kislovodsk e Vitaly Nevsky, utilizzando l'International Scientific Optical Network di 40 centimetri, vicino a Kislovodsk, e catalogata come C/2012 S1 ISON, è la cometa che tanto sta facendo parlare di sé negli ultimi mesi, diventando forse la più famosa e discussa dopo Hale-Bopp che transitò al perielio nel 1997.

Fin da subito è stata battezzata "la cometa del secolo", così fino ad oggi si sta portando dietro il peso di questo titolo ma nessuno è in grado di dire se ne sarà veramente all'altezza.

Venerdì, 20 Settembre 2013 06:09

L'intricata superficie di Europa

Analizzando le crepe che disegnano la superficie della luna gioviana Europa gli scienziati hanno ipotizzato che il satellite ruoti attorno ad un asse leggermente inclinato.

Tale caratteristica potrebbe essere fondamentale per conoscerne meglio la storia, per capire quanto calore viene generato dalle maree e da quanto tempo il suo oceano è allo stato liquido.

Un piccolo asteroide scoperto solo la scorsa settimana, oggi passerà a 0,6 distanze lunari dalla Terra (1 distanza lunare = 384,401 chilometri), senza costituire alcun pericolo per il nostro pianeta.

La roccia spaziale, denominata 2013 RZ53, è stata osservata per la prima volta venerdì 13 settembre da un gruppo di ricerca del Monte Lemmon Survey presso l'University of Arizona.

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