Scritto: Venerdì, 22 Agosto 2014 07:17 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Il suolo lunare alterato dall'attività elettrica


La Luna potrebbe sembrare un posto tranquillo al giorno d'oggi ma nel corso degli eoni passati, le tempeste periodiche di particelle energetiche provenienti dal Sole, potrebbero aver significativamente modificato le proprietà del suolo. 

Il nuovo modello, messo a punto dall'Università del New Hampshire e dagli scienziati della NASA, potrebbe cambiare la nostra comprensione dell'evoluzione delle superfici planetarie nel Sistema Solare.

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Luna: sparking  nelle regioni polari

Credit: Andrew Jordan

La Luna potrebbe sembrare un posto tranquillo al giorno d'oggi ma nel corso degli eoni passati, le tempeste periodiche di particelle energetiche provenienti dal Sole, potrebbero aver significativamente modificato le proprietà del suolo. 

Il nuovo modello, messo a punto dall'Università del New Hampshire e dagli scienziati della NASA, potrebbe cambiare la nostra comprensione dell'evoluzione delle superfici planetarie nel Sistema Solare.

Secondo lo studio, recentemente pubblicato sulla rivista Journal of Geophysical Research-Planets, le particelle ad alta energia, provenienti da inusuali e grandi tempeste solari, sarebbero penetrate nelle gelide regioni polari della Luna, caricando elettricamente il suolo. Questo processo avrebbe creato scintille e rottura elettrostatica, intemperie che avrebbero modificato la natura stessa del suolo polare della Luna.

"La decodifica della storia registrata all'interno di questi freddi crateri scuri richiede la comprensione di quali processi influenzarono il loro terreno", spiega Andrew Jordan dell'Istituto UNH Institute for the Study of Earth, Oceans, and Space, autore principale dello studio.
"A tal fine, abbiamo costruito una simulazione per stimare come le particelle ad alta energia rilevate dal Cosmic Ray Telescope for the Effects of Radiation (CRaTER), a bordo della sonda della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), possono creare notevoli campi elettrici nello strato superiore del suolo lunare".

Gli scienziati hanno usato anche i dati dell'Electron, Proton, and Alpha Monitor (EPAM) dell'Advanced Composition Explorer (ACE), che a permesso di rilevare le particelle solari energetiche (Energy Solar Particles SEP), associate ai brillamenti solari e alle espulsioni di massa coronale dal Sole.
Queste possono accumularsi in cariche elettriche più velocemente di quanto il suolo riesca a dissipare, causando scintille, soprattutto nel freddo delle regioni polari permanentemente in ombra a meno 240 gradi Celsius, gli unici siti noti per contenere ghiaccio d'acqua.

Jordan dice: "Lo scintillamento è un processo in cui gli elettroni, liberati dai grani di terreno da forti campi elettrici, corrono attraverso il materiale così velocemente da vaporizzare piccoli canali". Scintille ripetute potrebbero gradualmente accrescere questi canali all'interno dei grani, tanto da farli frammentare, disintegrando il terreno in particelle più piccole di minerali distinti.

Ora, la ricerca proseguirà cercando di sfruttare gli altri strumenti a bordo della sonda LRO per individuare direttamente l'evidenza delle scintille nel suolo lunare.

Press release: http://www.unh.edu/news/releases/2014/08/ds21lunarsoil.cfm

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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