La Terra viene continuamente sfiorata da oggetti "Near Earth" che passano dentro l'orbita lunare (ogni mese ormai se ne osservano in media una decina); tuttavia, in genere si tratta di asteroidi piuttosto piccoli, non oltre 30 metri di diametro; pertanto, sebbene vicini e magari ben illuminati, le loro visite rimangono fugaci apparizioni alla portata di strumenti professionali o per "astrofili evoluti", dato che la loro magnitudine apparente non scende quasi mai sotto la decima. 

 Non è questo il caso dell'oggetto scoperto il 16 giugno dal telescopio robotico ATLAS in Sud Africa, a Sutherland. Ieri questo asteroide ha ricevuto la designazione ufficiale 2024 MK ed è apparso anche sul sito CNEOS della NASA/JPL, dove risulta che effettuerà un passaggio in zona cis-lunare negli ultimi giorni del mese; in particolare, alle 15:47 italiane del 29 giugno, arriverà a soli 297000 dal centro del nostro pianeta, il 77% della distanza media Terra-Luna. In quella occasione, si prevede che attraverserà il cielo con una velocità apparente di circa 400 secondi d'arco al minuto; questo significa che coprirà il diametro apparente della Luna in meno di 5 minuti!

 Peraltro, il recupero di osservazioni risalenti a più di un mese fa (il 7 maggio da parte di Pan-STARRS 1, nelle Hawaii) ha permesso di stabilirne l'orbita con una discreta precisione, rivelando che questa possiede una modesta inclinazione e al perielio si spinge poco all'interno dell'orbita terrestre, mentre all'afelio raggiunge la fascia degli asteroidi, nella quale probabilmente è nato. La luminosità notevole dell'oggetto suggerisce che si tratta di un PHA, ovvero un asteroide "potenzialmente pericoloso" perchè incrocia la nostra orbita ed è anche decisamente grosso, tra i 120 e i 280 metri di diametro! Tuttavia, i calcoli mostrano che, almeno nei prossimi decenni, non dovrebbero esserci altri passaggi ravvicinati né tantomeno possibili impatti con la Terra.

2024 MK pos

Posizione apparente di 2024 MK alle 23:00 del 29 giugno, visto dal centro Italia - Credits: Stellarium - Processing: Marco DI lorenzo

 Per ora (alle 17 del 20 giugno), l'oggetto si trova ancora a 7,17 milioni di km da noi e si sta avvicinando a 9,4 km/s (quasi 34000 km/h), esibendo una magnitudine apparente 17,2. Qualche ora prima del massimo avvicinamento, esso dovrebbe toccare la magnitudine 8,5 ma, in quel momento, purtroppo sarà invisibile dal nostro continente mentre saranno favoriti gli osservatori in America e in estremo oriente; in particolare, neozelandesi, australiani e indonesiani saranno i più fortunati perchè lo vedranno alto nel loro cielo, in piena notte. Quando finalmente il Sole sarà tramontato anche da noi e il cielo sarà abbastanza buio, l'oggetto sarà appena sorto e la sua posizione è quella indicata nella simulazione qui sopra, 19° sopra l'orizzonte orientale; a quel punto, però, la luminosità sarà scesa alla magnitudine 10.6 e il moto apparente sarà circa 250"/minuto. Un astrofilo con un piccolo telescopio o un potente binocolo potrà sperare di vederlo come una stellina che si muove lentamente rispetto alle altre.

 Una ultima curiosità statistica. Sul gruppo di discussione dedicato MPLM viene fatto notare che questo è probabilmente l'asteroide più luminoso da quando, nel 2013, 2012 DA14 effettuò un passaggio ravvicinato raggiungendo la magnitudine 7.0; negli ultimi 40 anni, solo altri due oggetti hanno raggiunto una luminosità simile a quella di 2024 MK; si trattava del celebre Eros (anno 2012) e di Florence (2017). In futuro, capiterà qualcosa di simile nel 2027/28 con 1990 MU, 1999 AN10 e 2001 WN5 ma questo è nulla rispetto all'attesissimo passaggio ultra-ravvicinato di Apophis nell'aprile 2029, con una magnitudine apparente 3,4 che lo renderà facilmente visibile ad occhio nudo!