Hubble Space Telescope (HST) ha celebrato i suoi 34 anni dal lancio, avvenuto nel 1990, lo scorso 24 aprile ma la festa è stata "rovinata" da una nuova anomalia su uno dei giroscopi che servono a controllare l'assetto del telescopio spaziale. Questo ha causato l'entrata in "safe mode" con interruzione delle attività scientifiche, un evento simile a quanto già avvenuto 5 mesi fa. Purtroppo, essendo organi meccanici soggetti ad usura, i giroscopi e le "reaction wheels" sono le parti più delicate e prone al fallimento su un satellite di questo tipo e, anche se i 6 esemplari di giroscopi a bordo erano stati sostituiti tutti durante l'ultima missione di manutenzione effettuata con uno Space Shuttle ben 15 anni fa, 3 di essi si sono guastati. Naturalmente, adesso si sta lavorando a Terra per risolvere nuovamente il problema e ristabilire le attività scientifiche ma va comunque sottolineato che, in linea di principio, HST è in grado di lavorare anche con un solo giroscopio funzionante, sebbene con una efficienza ridotta. Questo dà comunque la speranza di poter continuare ad utilizzare questa splendida macchina almeno fino all'inizio del prossimo decennio, quando si cominceranno ad affacciare altri problemi legati all'orbita.

 Quello che vediamo nell'immagine di apertura è l'andamento della quota minima, media e massima dell'orbita di HST negli ultimi 4 anni, con indicazione del frenamento medio atmosferico giornaliero. I dati sono stati estratti tramite una "Special Data Request" effettuata sul sito CelesTrak e mostrano chiaramente una decisa accelerazione nel decadimento orbitale specialmente negli ultimi 14 mesi, a causa dell'incremento undicennale nell'attività solare, con conseguente aumento di densità negli strati superiori dell'atmosfera e crescita della forza di attrito sui satelliti in orbita bassa come HST. Il picco di attività verrà raggiunto nel corso nel 2025 e, come si capisce guardando anche il grafico "storico" sottostante, il satellite si è abbassato di circa 5 km negli ultimi 4 mesi, una quantità confrontabile con quanto aveva perso nei 4,5 anni tra il 2016 e metà 2020, periodo di minima attività solare.

 Attualmente Hubble si trova a un'altezza media di poco inferiore a 515 km e sta perdendo quota ad un ritmo di 1,3 km/mese; estrapolando questa tendenza, a fine anno perderà almeno altri 10 km (linea tratteggiata) e la sua quota potrebbe facilmente scendere, entro la fine del 2025, sotto ai 490 km. Si tratta di un'altezza ancora consistente, che dovrebbe consentire a Hubble di continuare a lavorare senza difficoltà per tutto il successivo periodo di attività solare ridotta, cioè fino quasi a metà del prossimo decennio, sempre che non intervengano altri problemi tecnici. Non è invece garantito che HST possa attraversare indenne anche il prossimo massimo di attività solare e, comunque, la sua altezza potrebbe ridursi drasticamente; prima di quella data, sarà opportuno quindi effettuare un "de-orbit" controllato tramite un veicolo automatico che si aggancerà al telescopio ed effettuerà una "frenata" per farlo bruciare nell'atmosfera in tutta sicurezza. In alternativa, SpaceX e Axiom hanno proposto una ipotetica missione di innalzamento dell'orbita tramite una navicella Dragon modificata, ma l'operazione, oltre a comportare dei rischi, potrebbe non avere molto senso considerando che lo strumento per quella data sarà probabilmente affetto da problemi di vecchiaia e di obsolescenza che lo renderanno molto meno utile e utilizzabile!

Andamento storico della quota e dell'eccentricità orbitale di HST nei primi 26 anni di attività, con indicazione delle 5 missioni di manutenzione tramite Shuttle. - Data source: CelesTrack/T.S.Kelso - Plot/processing: Marco Di Lorenzo